Terapia elettroconvulsivante utile per depressione grave secondo studio

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Un nuovo studio confronta gli effetti terapeutici della terapia elettroconvulsivante (ECT) con i trattamenti standard per i soggetti con depressione grave giungendo alla conclusione che la stessa ECT risulta un metodo sicuro dal punto di vista medico. Lo studio è stato condotto da Tyler Kaster per le sue ricerche di dottorato presso l’ICES e l’Università di Toronto.
Lo studio, pubblicato su The Lancet Psychiatry,[2] si rivela essere uno dei più grandi e completi per quanto riguarda lo studio del livello di sicurezza dell’ECT per la depressione.[1]

Terapia elettroconvulsivante è studiata da diversi decenni

La terapia elettroconvulsivante è studiata da diversi decenni ed è stata ritenuta da diverse ricerche efficace per le persone con depressione resistente a trattamenti anche se col tempo ha acquisito una sorta di fama negativa. Secondo il comunicato emesso dal Centre for Addiction and Mental Health,[1] questa terapia ha permesso la remissione di depressione grave fino all’80% dei soggetti trattati. Nonostante questo livello di efficacia, sono ancora poche le persone che vengono trattate con ECT a causa soprattutto delle preoccupazioni riguardanti gli effetti collaterali.[1]

Studio di corte basato sui dati psichiatrici di più di 10.000 pazienti

Questa nuova ricerca si rifà ad uno studio di corte basato sui dati psichiatrici di più di 10.000 pazienti provenienti dall’Ontario con depressione grave e ricoverati per un minimo di tre giorni all’ospedale. I ricercatori hanno confrontato quei pazienti che avevano ricevuto la terapia ECT rispetto a pazienti che non l’avevano ricevuta arrivando alla conclusione che “tra gli individui ricoverati in ospedale con depressione, non c’è un aumento clinicamente significativo del rischio di eventi medici gravi con l’esposizione all’ECT, mentre il rischio di suicidio sembra essere significativamente ridotto”.[1] Secondo i ricercatori, dunque, i benefici di questa terapia sono superiori ai rischi, almeno per quanto riguarda il gruppo di pazienti presi in esame.[1]

Secondo i ricercatori la terapia elettroconvulsivante è efficiente per depressione

Tyler Kaster lo afferma senza mezzi termini: “L’ECT è il trattamento più efficace che abbiamo in psichiatria per la depressione”. Secondo il ricercatore i dubbi relativi agli effetti collaterali e in generale i livelli bassi di fiducia nei confronti di questa terapia sarebbero dettati da pregiudizio e discriminazione che risulterebbero “enormi” e che impedirebbero alle persone di accedervi.
L’autrice corrispondente dello studio, Simone Vigod, ricercatrice presso l’ICES e responsabile del reparto di psichiatria del Women’s College Hospital, ritiene che questo studio sottolinei l’importanza di enfatizzare il livello di sicurezza di efficacia della terapia elettroconvulsivante: “Fare ciò richiede di fornire ai pazienti uno spettro completo di trattamenti basati sull’evidenza fondati su rigorose prove di ricerca”, spiega la ricercatrice secondo la quale la ECT è una valida opzione per i pazienti con depressione grave.[1]

Note e approfondimenti

  1. New study supports medical safety of electroconvulsive therapy (ECT) | CAMH (IA)
  2. Risk of serious medical events in patients with depression treated with electroconvulsive therapy: a propensity score-matched, retrospective cohort study – The Lancet Psychiatry (IA) (DOI: 10.1016/S2215-0366(21)00168-1)

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