Terra colpita da frammenti di cometa da 100 km di diametro 12.800 anni fa

Un gruppo di scienziati e geologi rafforza le ipotesi riguardanti la presunta cometa che 12.800 anni fa si sarebbe avvicinata alla Terra per poi frammentarsi e provocare una serie di impatti causando un disastro globale.
Lo studio, abbastanza corposo e diviso in due documenti, di cui il secondo è stato pubblicato oggi sul Journal of Geology, è stato realizzato da 24 esperti tra cui il professore di fisica e astronomia Adrian Melott.

Secondo gli studiosi, circa 12.800 anni fa la Terra stava per uscire da un’era glaciale, il clima stava cominciando a riscaldarsi e i ghiacciai stavano cominciando a ritirarsi. All’improvviso, il cielo si illuminò e gli esseri viventi dell’epoca intravidero una palla di fuoco. Poco dopo avvertirono forti onde d’urto. Numerosi frammenti impattarono sulla Terra e le polveri degli impatti andarono ad ostruire il cielo interrompendo l’afflusso della luce del sole.

Il clima cominciò a raffreddarsi di nuovo, le piante cominciarono a morire e le fonti di cibo divennero molto scarse. Questa nuova era glaciale provocata dagli impatti dei frammenti della cometa durò poi altre migliaia di anni fino a quando il clima cominciò poi a riscaldarsi di nuovo.
Lo studio si è avvalso delle analisi di siti in 170 a diversi posti nel mondo. Secondo gli studiosi, i resti di quella cometa che si è disintegrata molto vicino alla Terra vgano ancora oggi nel sistema solare.

L’impatto causò un netto impoverimento dello strato di ozono, caratteristica che portò ad effetti molto negativi sulla salute degli esseri viventi dell’epoca.
Secondo gli scienziati, circa il 10% della superficie della Terra dell’epoca fu sconvolta dagli incendi che seguirono agli impatti. Altre analisi confermano che le foreste di pino furono quasi tutte bruciate per poi essere sostituite da nuove foreste di pioppo, una specie che è solita colonizzare le aree deserte come quelle rase al suolo dalle fiamme.

Fonti e approfondimenti



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1 Commento

  1. non c’è stata nessuna “nuova era glaciale … che durò poi altre migliaia di anni “; il Dryas recente, così si chiama questa fase, è stato un breve periodo di circa 1300 anni;

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