Terraformazione di Marte? Sarà molto difficile

Uno dei metodi per colonizzare un pianeta è terraformarlo, ossia renderlo, in termini ambientali, simile alla Terra e dunque adatto per la vita così come la conosciamo. La terraformazione è un metodo che si cita, sia pure solo teoricamente (o fantascientificamente), in relazione alla colonizzazione di Marte, un ambiente assolutamente inospitale ma che potrebbe diventare adatto alla vita tramite un processo di immissione di anidride carbonica nell’atmosfera.

Questo processo porterebbe al riscaldamento della superficie marziana e, si pensa, alla possibilità di far crescere piante e dunque anche altri esseri viventi.
Un nuovo articolo apparso su Scientific American prende in considerazione proprio la terraformazione di Marte e, nello specifico, proprio la possibilità di immettere CO2 nell’atmosfera marziana.

Christopher Edwards e Bruce Jakosky, autori dell’articolo, che hanno anche pubblicato uno studio al riguardo su Nature Astronomy intitolato Inventory of CO2 available for terraforming Mars (vedi secondo link più sotto), appaiono abbastanza scoraggiati in tal senso.
Un compito del genere sembra davvero fuori dalla nostra portata, anche considerando tecnologie future. Secondo un calcolo, sarebbe necessaria molta più CO2 di quanta ne sia stata prodotta dagli esseri umani nel corso della loro storia. Ci vorrebbe l’equivalente di un milione di iceberg di CO2 dal diametro di un chilometro per innescare realmente un effetto serra degno di questo nome e terraformare Marte.

Per quanto riguarda altri metodi che non vedono l’utilizzo di CO2, i ricercatori prendono in considerazione l’utilizzo da altre tipologie di gas con un’efficienza di intrappolamento del calore più elevata.
Ma si parla in ogni caso di tecnologie al di fuori della nostra portata, anche considerando che non abbiamo ancora inviato neanche un essere umano su Marte, figuriamoci impegnarci nella costruzione in loco strutture atte a spargere nell’atmosfera queste quantità immense di gas.

Per il prossimo futuro dunque, e probabilmente si parla di centinaia di anni, gli esseri umani se vorranno stare su Marte saranno costretti ad utilizzare cupole e tute spaziali, proprio come si era immaginato già agli inizi della fantascienza, negli anni 40 e 50.

Fonti e approfondimenti



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