TESS scopre TOI 700 d, suo primo pianeta di dimensioni terrestri nella zona abitabile

Ecco come potrebbe apparire TOI 700 d (credito: NASA's Goddard Space Flight Center/Chris Smith (USRA))

Il telescopio spaziale TESS della NASA ha contribuito alla scoperta del suo primo pianeta di dimensioni terrestri posto nella cosiddetta “zona abitabile” intorno alla sua stella. La zona abitabile di unastella è quella in cui orbita un pianeta sulla superficie del quale l’acqua può sussistere in forma liquida. Proprio l’acqua liquida è considerata da molti scienziati come uno degli elementi essenziali o comunque molto importanti per la presenza di vita così come la conosciamo.

I ricercatori hanno infatti confermato l’esistenza di TOI 700 d e hanno raccolto diversi altri dati con l’utilizzo del telescopio spaziale Spitzer.
Si tratta di un esopianeta delle dimensioni della Terra, uno dei pochi inseriti nella fascia abitabile e proprio per questo probabilmente uno dei più interessanti per chi è a caccia di vita extraterrestre.
Non c’è da stupirsi di una scoperta del genere in quanto il telescopio spaziale TESS è stato progettato proprio per trovare pianeti di queste dimensioni che orbitano intorno a stelle relativamente vicine, come spiega nel comunicato stampa che presenta lo studio Paul Hertz, uno dei responsabili della divisione di astrofisica della NASA a Washington.

Il pianeta orbita intorno a TOI 700, una stella nana M che dista da noi poco più di 100 anni luce e che è collocata nella costellazione meridionale del Dorado. È più piccola del Sole (ha circa il 40% della sua massa e delle sue dimensioni) ed è anche e meno calda.
Altra cosa interessante, come spiega nello stesso comunicato Emily Gilbert, ricercatrice dell’Università di Chicago che ha partecipato allo studio, sta nel fatto che in 11 mesi di osservazione non sono stati avvertiti particolari flare provenienti dalla stella. I flare sono eruzioni stellari che possono stravolgere l’atmosfera del pianeta e che possono essere considerati come uno dei problemi principali per la presenza di vita su un pianeta.

Nella sistema sono presenti anche due altri pianeti più interni, TOI 700 b, che ha quasi le dimensioni della Terra e che è probabilmente roccioso, e TOI 700 c, grande 2,6 volte la Terra, probabilmente gassoso.
Il terzo pianeta più esterno è proprio TOI 700 d, quello presente nella zona abitabile e quello più interessante che è poco più grande della Terra (di circa il 20%) e che effettua un’orbita completa intorno alla stella ogni 37 giorni. Gli astronomi hanno calcolato che questo pianeta riceve l’86% dell’energia che la Terra riceve dal Sole. Pensano, inoltre, che il pianeta mostri sempre la stessa faccia alla stella, così come gli altri due pianeti interni, caratteristica che comunque non vieta del tutto la possibile presenza di vita.

In futuro sarà probabilmente possibile investigare di più sulle atmosfere di questi pianeti e confermare il fatto che si tratta di due pianeti rocciosi e uno gassoso.
Tuttavia è già possibile fare qualche simulazione e una di esse vede TOI 700 d coperto interamente dall’oceano con una densa atmosfera dominata dal biossido di carbonio, condizioni simili a quelle di un giovanissimo Marte.
Un altro modello vede invece il pianeta con forti venti che scorrono dal lato notturno del pianeta convergendo sul lato sempre posto di fronte alla stella.

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