Tic, ricercatori scoprono rete neurale che ha un ruolo

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Una rete neurale che sembra essere responsabile dei disturbi da tic che è stata individuata da un team di ricercatori della Charité – Universitätsmedizin Berlin.[1] I ricercatori spiegano le loro scoperte in uno studio pubblicato sulla rivista Brain.[2]

I tic

I tic sono disturbi rappresentati da movimenti, a volte da suoni, molto veloci che tendono a verificarsi in maniera improvvisa e in successione rapida, apparentemente senza causa. Tra i tic motori più diffusi ci sono il battito veloce delle palpebre o un movimento della testa. Ci sono poi i tic vocali che, come spiega il comunicato dello stesso istituto di Berlino, possono essere rappresentati dallo schiarire la gola fino al fischiare.
Spesso i tic possono essere collegati a disturbi come l’ansia, la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo. Nei casi più gravi possono favorire l’isolamento sociale.
Spesso i tic possono essere collegati alla sindrome di Tourette. Questa condizione vede i soggetti soffrire di tic motori e vocali. I tic possono apparire durante l’infanzia per la prima volta. Tuttavia sulle cause che si sviluppano all’interno del cervello e che possono provocare i tic si sa ancora poco.

Ci sono ancora diverse domande senza risposta

Andreas Horn, l’autore dello studio, spiega che in campo neuroscientifico si sono fatte diverse scoperte negli ultimi anni in relazione ai tic anche se ci sono ancora diverse domande senza risposta. Secondo il ricercatore ora si è in grado di affermare che i tic probabilmente sono causati da una rete cerebrale comprendente diverse aree.[1]

I dati e le scoperte

I ricercatori hanno analizzato diversi studi precedenti contenenti molti dati su soggetti con tic, diversi dei quali con lesioni cerebrali derivanti da ictus o traumi. Hanno realizzato una mappa delle zone cerebrali con le lesioni e di altre zone ad esse collegate tramite le fibre nervose. Questa mappa della “connettività” cerebrale suggerisce che le lesioni cerebrali degli stessi pazienti erano parte di una rete neurale che poteva comprendere diverse aree, dalla corteccia insulare al talamo e al cervelletto.

Bassam Al-Fatly, ricercatore del Dipartimento di Neurologia ed altro autore dello studio, spiega che “queste strutture sono distribuite in quasi tutto il cervello e hanno un’ampia gamma di funzioni, dal controllo motorio all’elaborazione delle emozioni. Essi sono stati tutti discussi come potenziali cause di tic in passato ma, fino ad ora, non avevamo prove chiare disponibili e nessuna conoscenza di un legame diretto tra queste strutture. Ora sappiamo che queste regioni del cervello formare una rete e che possono effettivamente causare disturbi da tic”.[1]

Note

  1. How do tics develop?: Charité – Universitätsmedizin Berlin
  2. neural network for tics: insights from causal brain lesions and deep brain stimulation | Brain | Oxford Academic (DOI: 10.1093/brain/awac009)

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