
I topi possono determinare il rango sociale di un altro esemplare sconosciuto semplicemente grazie agli odori. Lo rivela uno studio pubblicato su Current Biology[1] condotto dal Francis Crick Institute, che mostra come questi animali siano in grado di valutare il proprio status rispetto agli altri usando segnali chimici trasportati nell’aria o trasmessi dal contatto.
Una gerarchia invisibile ma percepibile
Nel mondo dei topi, il potere non è visibile ma si annusa. Vivono in una struttura sociale basata sulla dominanza e l’ordine, utile per ridurre scontri e stabilire priorità riproduttive. Il team di ricerca ha dimostrato che, anche in assenza di interazioni pregresse, i topi sanno subito chi è superiore e chi no, tutto grazie a messaggi chimici.
Il ruolo chiave di due sensi chimici
Nel corso degli esperimenti, gli scienziati hanno messo alla prova maschi sconosciuti in un tunnel trasparente. Chi è sottomesso tende a cedere il passo. Ma cosa determina questa scelta? I ricercatori hanno escluso la vista e persino gli ormoni sessuali come fattori rilevanti, scoprendo che la gerarchia viene percepita grazie ai sistemi olfattivo e vomeronasale.
Quando gli odori vengono bloccati
Bloccando uno solo dei due sistemi sensoriali, i topi continuavano a riconoscere il rango degli altri. Ma quando entrambi venivano disattivati, non erano più in grado di capire chi avevano davanti. Questo suggerisce che i due sensi lavorano insieme, garantendo una sorta di “mappa sociale” interna per evitare conflitti o stabilire dominanza.
Un parallelo con il comportamento umano
Neven Borak, primo autore dello studio, spiega che i topi sanno valutare il proprio rango sociale rispetto a sconosciuti senza dover litigare. Jonny Kohl, supervisore del progetto, aggiunge che la decisione su come comportarsi avviene nel cervello prima ancora che l’animale agisca. Una dinamica che, pur con mezzi diversi, ricorda anche il comportamento umano nelle dinamiche sociali quotidiane.


