Topi per riconoscere video falsi? Team di ricercatori crede sia possibile

I topi per riconoscere i deepfake: è la bizzarra idea che è arrivata ad un team dell’Istituto di Neuroscienze ddell’Oregon.

I ricercatori credono infatti di poter addestrare i topi affinché possano riconoscere o comunque avere delle reazioni particolari di fronte ad alcune irregolarità nei discorsi che vengono registrati per realizzare questi video falsi che tanto timore stanno scatenando anche nei governi mondiali oltre che nell’opinione pubblica.

A seguito di una fase di allenamento, i topi sarebbero infatti in grado di discernere eventuali errori del parlato umano con una precisione dell’80% secondo quanto dichiarato da Jonathan Saunders, uno dei ricercatori sta partecipando al progetto.

L’obiettivo finale non è ovviamente quello di utilizzare orde di topi per analizzare gli audio delle migliaia o dei milioni di video deepfake che già girano in rete ma di comprendere le modalità con cui riescono a riconoscere questi errori per capire se possano essere proficuamente implementate poi nei computer.
Al momento hanno già insegnato ai topi a riconoscere differenze tra varie parole simili come ad esempio “buh” e “guh”.

“Poiché possono imparare questo problema davvero complesso di categorizzare i diversi suoni del parlato, pensiamo che dovrebbe essere possibile addestrare i topi a rilevare un discorso falso e reale.”
Si tratterebbe in ogni caso di metodo di per sé non perfetto ma che, affiancato e ad altri metodi informatici attualmente esistenti o che si possono ancora sviluppare o migliorare, potrebbe permettere di alzare il livello di precisione stesso del riconoscimento; “un input estremamente prezioso”, come riferito nell’articolo sul sito della BBC.

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