Topi transgenici che sviluppano COVID 19 simile ad umani creati da scienziati russi

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.3897/rrpharmacology.6.53633)

Topi modificati geneticamente per essere sensibili al virus SARS-CoV-2 che sviluppano una patologia simile alla COVID-19 negli esseri umani sono in corso di sviluppo da parte di un team di scienziati dell’Istituto di Biologia Genetica dell’Accademia delle Scienze russa, del Centro di ricerca di virologia e biotecnologia statale “Vector” e dell’Università di Belgorod.
Per creare una serie di topi sensibili al virus della COVID-19 i ricercatori, come descrivono in uno studio pubblicato su Research Results and Pharmacology, li hanno prima di tutto resi sicuri a livello biologico, un livello di sicurezza necessario per espletare le normali pratiche di laboratorio.

Inoltre per far sì che questi topi poi siano utili a livello di studio clinico, i ricercatori stanno creando topi transgenici per renderli sensibili al virus in modo da sviluppare sintomi e patogenesi il più possibile simili a quelle dell’uomo quando affetto da COVID-19. I primi topi da “utilizzare” onde scoprire cure o vaccini per il SARS-CoV-2 potrebbero essere pronti già a giugno di quest’anno.

“I topi inoculati con SARS-CoV-2 avranno una patogenesi e sintomi simili a quelli umani del COVID-19. La differenza chiave tra un nuovo modello e quelli esistenti sarà la sua sicurezza biologica: gli animali diventeranno sensibili alla SARS-CoV-2 solo dopo l’attivazione in condizioni di un laboratorio virologico”, spiegano i ricercatori.

Per ottenere sintomi uguali a quelli umani i ricercatori stanno introducendo i geni umani ACE2 e TMPRSS2 nei geni dei topi. Non c’è pericolo che questi topi possano incrociarsi con topi normali e sviluppare nuove linee di ratti che possano poi diventare un “serbatoio” di infezione per questa specie animale: l’incrocio, infatti, viene eseguito sotto stretto controllo solo in laboratori biologici specializzati, come spiegano gli stessi ricercatori.

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