
Uno studio pubblicato su ISPRS International Journal of Geo-Information[1] propone un nuovo approccio per misurare l’accessibilità pedonale ai trasporti pubblici nelle città collinari, superando i limiti dei metodi tradizionali basati su distanze in linea retta.
Quando la salita cambia tutto
Le analisi condotte a Coimbra, una città portoghese caratterizzata da forti dislivelli, hanno dimostrato che i classici raggi di 600 metri attorno alle fermate—usati per stimare le aree servite—sovrastimano notevolmente l’accessibilità reale. La differenza, rispetto a un’analisi basata su rete stradale reale, è di circa il 46% in termini di area e del 32% in termini di popolazione servita.
Tempi di cammino e fatica contano
Il team ha adottato nuovi modelli che includono la pendenza del terreno per calcolare sia il tempo necessario per raggiungere una fermata, sia l’energia spesa per farlo. I risultati mostrano che la topografia può ridurre ulteriormente l’accessibilità di un ulteriore 10-25%, a seconda che si consideri il tempo di cammino o lo sforzo fisico. Tuttavia, gli autori sottolineano che l’energia spesa non sempre riflette accuratamente la fatica percepita.
Un’alternativa semplice: i “surrogate buffer”
Poiché non tutti i Comuni hanno accesso a sofisticati strumenti GIS, lo studio introduce un metodo semplificato: i buffer surrogati. Riducendo il raggio classico del 30-40%, si ottengono aree di copertura molto più realistiche. La regola empirica proposta, chiamata “0.7/0.6R”, suggerisce di usare il 70% del raggio nei contesti pianeggianti e il 60% in quelli collinari.
Perché cambiare approccio conviene
I ricercatori sottolineano che ignorare la topografia significa fare scelte di pianificazione inefficaci. Un’analisi più accurata delle zone servite può aiutare a progettare reti di trasporto più eque, efficienti e adatte alle reali esigenze della popolazione. Anche se il metodo dei buffer surrogati è una semplificazione, offre un buon compromesso tra precisione e facilità d’uso, soprattutto dove mancano dati o competenze tecniche avanzate.


