Tordi mostrano aumento di aggressività per esposizione a piombo in aree urbane

Esemplare di Mimus polyglottos (credito: Ildar Sagdejev, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

L’urbanizzazione dei tempi odierni in forte aumento e il consequenziale inquinamento possono essere fattori molto negativi per l’evoluzione e in generale lo sviluppo degli animali e gli uccelli sono di solito tra i primi a soffrirne. Secondo un nuovo studio, apparso su Science of the Total Environment, sono proprio le esposizioni al piombo a risultare letali per molti animali selvatici che vivono nelle aree urbane.

Si tratta di livelli di inquinamento che non portano alla morte ma che influenzano comunque il comportamento degli animali e la loro fisiologia. I ricercatori, questa volta, hanno infatti notato un’intensificazione del livello di aggressività tra i tordi, uccelli dell’ordine dei passeriformi abbastanza diffusi anche in Nordamerica.
I ricercatori hanno analizzato dozzine di tordi della specie Mimus polyglottos, denominati anche tordi beffeggiatori perché i maschi riescono ad imitare il canto di altri uccelli o addirittura il verso di altri animali. Gli uccelli analizzati vivono nei quartieri a nord di New Orleans, zone che vantano diversi livelli di presenza di piombo nel terreno.

Simulando intrusioni nei pressi di alcuni nidi di tordi con un tordo finto, simulazioni durante le quali i ricercatori hanno anche fatto suonare canzoni registrate da tordi maschi per rendere le stesse intrusioni più realistiche, i ricercatori scoprivano che nei quartieri con più alto livello di presenza di piombo i tordi reagivano in maniera molto più aggressiva, attaccando fisicamente il finto tordo e strappandogli le finte penne, tanto che quasi subito i ricercatori hanno poi dovuto posizionare il finto tordo in una gabbia per continuare gli studi.

“Studi come questi sono importanti per aumentare la consapevolezza che il piombo è ancora un grosso problema”, rileva la dottoressa Kelly Diehl, vicepresidente della Morris Animal Foundation, che ha finanziato lo studio.

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo


Resta aggiornato su Facebook

Commenta per primo

Rispondi