Tra 560.000 e 360.000 anni fa potrebbero esserci stati fino a 25.000 umani nell’Europa occidentale

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista Scientific Reports ,[1] nel periodo compreso tra 560.000 e 360.000 anni fa, in pieno pleistocene, la popolazione di esseri umani presenti nell’Europa occidentale avrebbe potuto oscillare tra 13.000 e 25.000 unità e le oscillazioni sarebbero da addebitare al variare del clima.

Dimensioni della popolazione umana nell’area dell’odierna Europa occidentale

I ricercatori Ana Mateos e Jesús Rodríguez del Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana (CENIEH) hanno guidato un team di studio per capire le dimensioni della popolazione umana nell’area dell’odierna Europa occidentale giungendo a conclusioni interessanti. Questa popolazione probabilmente era più ampia di quanto ipotizzato precedentemente.

Tra 560.000 e 360.000 anni fa

Il periodo preso in considerazione, quello tra 560.000 e 360.000 anni fa, è uno di quelli molto importanti dell’evoluzione umana. Proprio in questo periodo, spiega il comunicato del CENIEH, sono apparsi sulla scena i Neandertal. Inoltre in questo periodo ha cominciato a svilupparsi la tecnologia di Levallois, una particolare tecnica per la fabbricazione degli utensili in pietra. Infine, nel corso di questo periodo, ci furono forti oscillazioni climatiche che in ogni caso possono essere considerate come un fattore importante nell’evoluzione degli stessi esseri umani.

Cambiamenti nelle dimensioni dell’area abitabile

Tuttavia, come spiega Mateos, l’oscillazione della “forchetta”, compresa tra 13.000 e 25.000 unità, è dovuta più che altro ai cambiamenti nelle dimensioni dell’area abitabile e non a quelli relativi alla densità abitativa che l’ambiente poteva supportare.
I risultati dello studio suggeriscono che i gruppi umani durante i periodi glaciali non si isolarono del tutto nelle penisole dell’Europa meridionale. Secondo il modello sviluppato dai ricercatori, infatti, c’era un’area abitabile che faceva da collegamento tra la penisola iberica e le isole britanniche. Quest’area abitabile attraversava la Francia e la Germania occidentale. Le aree abitabili, dunque, durante il pleistocene medio, in Europa erano abbastanza ampie, probabilmente più di quanto calcolato in precedenza.

Tecnica della “modellazione di nicchia”

I ricercatori hanno usato la tecnica della “modellazione di nicchia” per capire i cambiamenti di precipitazioni e temperatura nel corso dei millenni partendo da una sequenza di varie mappe. Secondo la Rodriguez si tratta di una tecnica che di solito è utilizzata per capire la distribuzione degli animali e delle piante ma che è stata applicata già altre volte ai fossili, compresi quelli umani.

Note e approfondimenti

  1. Sustainable human population density in Western Europe between 560.000 and 360.000 years ago | Scientific Reports (DOI: 10.1038/s41598-022-10642-w)

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