Trapianti di batteri delle feci da topi giovani a topi anziani inverte invecchiamento di intestino, occhi e cervello

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I trapianti di microbioma fecale dai topi giovani a quelli vecchi possono invertire diverse caratteristiche dell’invecchiamento tra cui quelle relative all’intestino, agli occhi e al cervello. Il risultato è stato raggiunto da un team di ricercatori del Quadram Institute e dell’Università dell’East Anglia.[1] Lo studio è stato pubblicato su Microbiome.[2]

Effetti sul microbioma con l’avanzare dell’età

Gli scienziati hanno già scoperto che diversi cambiamenti si verificano nel microbioma quando l’età avanza, una cosa che ha degli effetti anche su metabolismo e sull’apparato immunitario, effetti che si manifestano con vari disturbi collegati all’età tra cui le malattie infiammatorie intestinali oltre a quelle neurodegenerative.

L’esperimento con trapianto di microbioma fecale sui topi

Proprio per capire meglio questi effetti i ricercatori hanno effettuato dei trapianti di microbioma fecale da un gruppo di giovani topi a un gruppo di topi più vecchi. I nuovi microbiomi contenevano batteri benefici che in precedenza erano già stati collegati ad una salute migliore nei topi (oltre che nell’uomo).[1]

Scoperte “significative”

I ricercatori scoprivano, nei topi anziani che avevano ricevuto il trapianto fecale dai topi più giovani, cambiamenti definiti come “significativi” nel metabolismo dei lipidi e delle vitamine, cambiamenti che potevano essere collegati ad altri relativi alle cellule infiammatorie nel cervello e negli occhi. Si tratta di percorsi che esistono anche negli esseri umani. Considerando che anche il microbioma intestinale degli esseri umani cambia con l’avanzare dell’età, si tratta di risultati che infondono un certo livello di speranza nel fatto che possano essere replicati anche sull’uomo ma naturalmente andranno condotti studi clinici simili.

Importanti legami tra i microbi nell’intestino e l’invecchiamento sano dei tessuti

Intanto Aimee Parker, ricercatrice del Quadram, spiega che lei e il suo team sono rimasti molto felici nello scoprire che solo modificando il microbioma intestinale dei soggetti più anziani si potrebbero contrastare tutti quegli indicatori del declino collegati all’avanzare dell’età che di solito vengono osservati e che di solito sfociano in condizioni degenerative del cervello e dell’occhio.
“I nostri risultati forniscono ulteriori prove degli importanti legami tra i microbi nell’intestino e l’invecchiamento sano dei tessuti e degli organi intorno al corpo. Speriamo che i nostri risultati contribuiranno alla fine a capire come possiamo manipolare la nostra dieta e i nostri batteri intestinali per massimizzare la buona salute in età avanzata”, spiega la ricercatrice.[1]

Note e approfondimenti

  1. Faecal transplants reverse hallmarks of ageing
  2. Fecal microbiota transfer between young and aged mice reverses hallmarks of the aging gut, eye, and brain | Microbiome | Full Text (DOI: 10.1186/s40168-022-01243-w)

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