Trapianto di staminali per contrastare COVID-19, team di scienziati ottiene risultati promettenti

Kunlin Jin e il suo team stanno lavorando con le cellule staminali per capire come contrastare al meglio la polmonite provocata dalla COVID-19 (credito: Università del Texas del Nord)

Cellule staminali utilizzabili per potenziare il sistema immunitario e contrastare il virus della COVID-19? È quanto ha in progetto un team di ricercatori internazionale guidato da Kunlin Jin dell’Università del Texas del Nord.
Lo stesso Jin dichiara che i primi risultati sembrano essere già promettenti tanto che vogliono testare i prossimi trattamenti con più pazienti in Cina.

“Il nostro studio ha dimostrato che l’infusione endovenosa di cellule staminali mesenchimali umane di livello clinico è un approccio sicuro ed efficace per il trattamento di pazienti con polmonite COVID-19, anche in pazienti anziani con polmonite grave”, dichiara Jin nel comunicato stampa che presenta lo studio (vedi il primo qui in basso).
I ricercatori hanno iniettato cellule staminali per via endovenosa nel sangue di sette pazienti ricoverati all’ospedale YouAn di Pechino mentre su altri tre pazienti è stato iniettato un composto placebo.

I sette pazienti trattati con staminali sono stati dimessi dall’ospedale entro 14 giorni. Dei pazienti che invece hanno ricevuto una sostanza placebo, uno è morto, uno è diventato grave e un altro è andato incontro alla sindrome da sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).
Uno studio che descrive i risultati raggiunti dai ricercatori sarà pubblicato sul numero di aprile della rivista Aging and Disease. Lo studio è intitolato: “Il trapianto di cellule staminali mesenchimali ACE2 migliora l’esito dei pazienti con polmonite COVID-19”.

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