Trauma psicologico: l’importanza delle identità sociali

Il disagio psicologico estremo è una reazione comune a eventi gravi e medicalizzare questo disagio è spesso controproducente. Uno articolo pubblicato su The Conversation[1] da Orla Muldoon, professoressadi psicologia dell’Università di Limerick, esplora il modo in cui le identità sociali e la resilienza modellano le risposte ai problemi trauma.

Ripensare il trauma psicologico

Il termine “trauma” si è evoluto per descrivere sia le lesioni fisiche che gli impatti psicologici derivanti da eventi estremi. Tradizionalmente ha una connotazione medica, ma questa prospettiva può essere limitante. Lo studio ridefinisce il trauma psicologico concentrandosi sulle identità sociali condivise che influenzano sia la vulnerabilità al trauma che il recupero. I principali eventi della vita spesso portano alla resilienza, con oltre il 90% delle persone che alla fine si riprendono senza problemi psicologici a lungo termine.

Il ruolo dell’identità sociale

Sebbene la resilienza sia comune, le esperienze traumatiche possono creare o enfatizzare nuove identità. La guerra e il lutto, ad esempio, possono provocare rifugiati e vedove. Queste identità svolgono un ruolo cruciale nella ripresa.

Risposte post-traumatiche positive

La ricerca evidenzia diverse risposte al trauma oltre agli esiti negativi sulla salute. Le risposte positive includono la crescita post-traumatica, caratterizzata da un rinnovato apprezzamento per la vita. Fattori sociali e politici, come l’appartenenza alla comunità e lo status sociale, influenzano in modo significativo il recupero dal trauma. Ad esempio, dopo i terremoti del Nepal del 2015, lo status sociale basato sulle caste degli individui ha influenzato i loro livelli di trauma e il sostegno della comunità.

Il potere della resilienza collettiva

I meno potenti nella società, come i poveri e le minoranze etniche, sono spesso i più colpiti dal trauma. Tuttavia, questi gruppi possono trovare forza nella resilienza collettiva e nella solidarietà, portando al cambiamento sociale e alla giustizia. Movimenti come #MeToo e #BlackLivesMatter dimostrano come la solidarietà basata sull’identità favorisca l’azione collettiva. Questa resilienza collettiva sfida sistemi potenti e sottolinea l’importanza di prevenire il trauma piuttosto che trattarlo esclusivamente.

Oltre la lente medica

Nonostante la resilienza che molti dimostrano, una piccola ma significativa minoranza sperimenta un grave disagio psicologico. Ciò ha portato a una persistente attenzione medica al trauma. Sebbene gli operatori sanitari svolgano un ruolo cruciale, l’accento dovrebbe spostarsi sulla protezione delle popolazioni vulnerabili e sulla promozione della coesione sociale.

FAQ

Qual è la risposta più comune agli eventi traumatici?

La risposta più comune agli eventi traumatici è la resilienza psicologica, con oltre il 90% delle persone che riescono a superare gli effetti a lungo termine.

Cosa significa “crescita post-traumatica”?

La crescita post-traumatica si riferisce a un rinnovato apprezzamento e interesse per la vita dopo aver affrontato esperienze traumatiche.

Come le identità sociali influenzano il recupero dal trauma?

Le identità sociali, come l’appartenenza a un gruppo o a una comunità, sono fondamentali per il recupero, influenzando sia la vulnerabilità al trauma che la resilienza.

Perché è problematico medicalizzare il trauma psicologico?

Medicalizzare il trauma psicologico può essere controproducente perché ignora i benefici della coesione sociale e della resilienza collettiva.

Come ha influenzato il sistema delle caste in Nepal il trauma psicologico?

In Nepal, il sistema delle caste ha determinato il livello di trauma psicologico e il senso di appartenenza comunitaria dopo i terremoti del 2015.

Quali esempi mostrano la resilienza collettiva?

Esempi di resilienza collettiva includono i movimenti #MeToo e #BlackLivesMatter, dove la solidarietà basata sull’identità ha portato a cambiamenti sociali significativi.

Qual è l’importanza della coesione sociale durante i tempi difficili?

La coesione sociale è cruciale per la salute fisica e psicologica durante i tempi difficili, facilitando il supporto reciproco e la resilienza.

Perché dovremmo prevenire il trauma anziché solo trattarlo?

Prevenire il trauma è importante perché sposta l’attenzione dalla cura individuale alla protezione e al sostegno delle popolazioni vulnerabili.

Approfondimenti

  1. Extreme psychological distress is a normal response to extreme events – here’s why it’s unhelpful to medicalise distress
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