Tre crani deformati di 1500 anni fa trovati in Croazia

Uno dei crani deformati trovati in Croazia presenta un appiattimento notevole dell'osso frontale che ha provocato una notevole crescita in altezza del cranio (DOI: 10.1371/journal.pone.0216366)

Nuove e più approfondite analisi di tre crani umani deformati, il cui ritrovamento era stato effettuato in una fossa sepolcrale in un sito archeologico in Croazia nel 2013, sono state realizzate da un gruppo di studiosi.

Il ritrovamento era avvenuto nel sito di Hermanov; i ricercatori avevano trovato crani deformati, molto probabilmente risultato di una pratica tribale o sociale così come accertato per altri ritrovamenti simili, in altre parti del mondo.
Questi ritrovamenti testimoniano che diverse popolazioni del passato erano solite modificare i crani di determinate persone, ad esempio utilizzando dei copricapi stretti o strumenti di legno più rigidi indossati per lungo periodo, per vari motivi, ad esempio per mostrare agli altri membri del gruppo un loro status sociale.

Ritornando ai crani trovati in Croazia, le nuove analisi hanno mostrato che si trattava di ragazzi morti quando avevano tra i 12 e i 16 anni, probabilmente a causa di una malattia, forse la peste, come sottolinea Mario Novak, bioarcheologo dell’Istituto di Ricerca Antropologica di Zagabria nonché autore senior dello studio.

Non sono stati trovati oggetti nei pressi del luogo di sepoltura ma le analisi del DNA hanno mostrato che questi tre ragazzi sono vissuti Tra il 415 e il 560 d. C., un periodo che secondo lo stesso Novak, definisce come “molto turbolento” a seguito di forti migrazioni di diverse popolazioni facilitate anche dalla dissoluzione dell’impero romano.

Le stesse analisi del DNA hanno inoltre mostrato che questi ragazzi erano di origine orientali. I crani si presentano con un’altezza particolarmente pronunciata mentre l’osso frontale della fronte risulta appiattito.
Uno dei ragazzi, che mostra un lignaggio proveniente dall’Eurasia occidentale, mostra invece una deformazione “obliqua” con il cranio che sembra allungato in diagonale verso l’altro.

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