Tre riscaldamenti globali precedettero e seguirono impatto dell’asteroide 66 milioni di anni fa

Prima e dopo l’impatto dell’enorme asteroide al largo della costa dell’attuale Messico avvenuto all’incirca 66 milioni di anni fa ci furono tre eventi di riscaldamento globale. L’impatto dell’asteroide provocò cambiamenti climatici di livello globale e un’estinzione di massa, che tra l’altro decretò anche la scomparsa dei dinosauri, ma i tre eventi di riscaldamento globale, secondo i ricercatori, non sono ad esso collegati ma furono causati dai cicli di Milankovitch.

I tre eventi

Il primo evento, denominato LMWE, viene datato tra 66,25 e 66,10 milioni di anni fa ed è precedente all’impatto. Gli altri due eventi, denominati Dan-C2 e LC29n sono datati tra 65,8 e 65,7 milioni di anni fa e 65,48 e 65,41 milioni di anni fa, rispettivamente.
Si crede che questi tre eventi siano stati causati dalle intense attività vulcaniche che, più o meno in questi periodi coinvolsero la zona del Deccan, attuale India. Tuttavia nel corso degli ultimi anni questa ipotesi è stata fortemente messa in discussione. Secondo diversi scienziati le grosse quantità di gas che furono emessi durante questi periodi nell’atmosfera potrebbero essere causate da altri eventi.

Analizzati sedimenti delle scogliere di Zumaia

È di questo parere anche il team di ricercatori guidato da Sietske Batenburg, della Facoltà di Scienze della Terra dell’Università di Barcellona, e da Vicente Gilabert, Ignacio Arenillas e José Antonio Arz, dell’Istituto universitario di ricerca sulle scienze ambientali dell’Aragona (IUCA-Univrsity di Saragozza).
I ricercatori hanno analizzato gli strati geologici delle scogliere di Zumaia, Paesi Baschi depositatisi tra 66,4 e 65,4 milioni di anni fa. In questi strati sono accumulati due tipi di sedimenti, uno più ricco di argilla e un altro più ricco di carbonato.

Grazie anche a questa caratteristica i ricercatori hanno potuto sfruttare la forte ritmicità della sedimentazione per analizzare le variazioni cicliche dell’orientamento e dell’inclinazione dell’asse terrestre per quanto concerne la rotazione della terra nonché il movimento intorno al Sole (cicli di Milankovitch), come spiega Batenburg.
In questo modo i ricercatori hanno calcolato in maniera più precisa, rispetto a quanto fatto precedentemente, la datazione dei tre episodi climatici avvenuti nello stesso periodo dell’estinzione dei dinosauri.

Riscaldamenti globali causati da cicli di Milankovitch

I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’LMWE, il primo riscaldamento globale che avvenne prima dell’impatto, produsse un aumento delle temperature medie globali di 2-5° centigradi. Questo evento è accaduto nello stesso periodo in cui sono avvenuti diversi episodi eruttivi del Deccan.
Tuttavia i ricercatori, a fronte delle analisi che hanno effettuato, ritengono che i tre cambiamenti climatici globali che si verificarono tra 250.000 anni prima dell’impatto e 200.000 anni dopo l’impatto, siano stati causati da cambiamenti della rotazione della terra e della sua orbita intorno al Sole e non dal vulcanismo del Deccan.
Questi cambiamenti, detti anche cicli di Milankovitch, sono periodici e possono regolare le quantità di radiazione provenienti dal Sole modificando fortemente le temperature globali.

Estinzione di massa causata dall’asteroide, non da altro

Questi cambiamenti non sono collegati all’estinzione di massa causati poi dall’impatto. Forse il loro effetto è stato aumentato dal mutualismo del Deccan ma comunque i cambiamenti climatici sono avvenuti su scale di centinaia di migliaia di anni.
“Questi dati confermerebbero che l’estinzione è stata causata da qualcosa di completamente esterno al sistema Terra: l’impatto di un asteroide avvenuto 100.000 anni dopo questo cambiamento climatico del tardo Cretaceo (l’LMWE)”, spiegano i ricercatori. “Inoltre, gli ultimi 100.000 anni prima del confine K/Pg (l’estinzione di massa causata dall’asteroide, n.d.r.) sono caratterizzati da un’elevata stabilità ambientale senza evidenti perturbazioni e la grande estinzione di massa delle specie è avvenuta istantaneamente sulla scala temporale geologica”.

Note e approfondimenti

  1. Contribution of orbital forcing and Deccan volcanism to global climatic and biotic changes across the Cretaceous-Paleogene boundary at Zumaia, Spain | Geology | GeoScienceWorld (IA) (DOI: 10.1130/G49214.1)

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