Trigliceridi alti, importante scoperta potrebbe portare a rivoluzionare terapie

Un’importante scoperta per quanto riguarda le malattie cardiache provocate dall’ostruzione delle arterie causate a loro volta dall’eccesso di grassi nel sangue è stata effettuata da un team di ricercatori del Carnegie Institution for Science.
Gli scienziati hanno identificato un bersaglio terapeutico, potenziale per ora, che potrebbe rappresentare un’importante terapia in futuro per contrastare i livelli alti di trigliceridi.

Già conosciamo la proteina Apolipoproteina-B, o ApoB. Questa proteina fa da “trasportatrice” delle molecole di grasso tra cui anche lipidi come colesterolo e trigliceridi, ad esempio dall’intestino o dal fegato fino ad altre parti del corpo.
Queste molecole sono note anche come “colesterolo cattivo” perché di solito rappresentano la causa principale dell’eccesso di grasso nel sangue e di varie malattie cardiovascolari.

I ricercatori Meredith Wilson e Steve Farber, insieme ai loro colleghi, si sono concentrati sui pesci zebra, diventati oramai importantissimi animali da laboratorio da quando si è avuta conferma che vantano un materiale genetico simile a quello degli umani, tra l’altro relativamente facile da manipolare. Hanno analizzato con maggiore attenzione una proteina, denominata MTP, o proteina di trasferimento dei trigliceridi microsomiali, che risulta fondamentale per la sintesi delle lipoproteine contenenti le ApoB trasferendo in esse diversi tipi di lipidi tra cui anche i trigliceridi e i fosfolipidi.
Hanno scoperto una mutazione dell’MTP che sembra bloccare il caricamento dei trigliceridi ma non dei fosfolipidi, lipidi importanti perché vanno a formare le membrane delle cellule.

Una scoperta importante, come la definisce la stessa Wilson, quella della separazione di queste due funzioni di trasferimento. In precedenza erano state scoperte delle mutazioni nell’MTP ma queste impedivano tutte due le funzioni di trasferimento.
Ora, con questa scoperta, la stessa proteina MTP potrebbe diventare un importante obiettivo terapeutico per ridurre i trigliceridi nel sangue e in generale per prevenire le malattie cardiovascolari.
I ricercatori sperano di progettare un inibitore dell’MTP abbastanza specifico da limitare solo la mutazione che hanno appena scoperto e quindi da bloccare il trasferimento dei trigliceridi nelle ApoB, un passo che potrebbe risultare decisivo per una terapia che riduca i trigliceridi nel sangue e che non abbia particolari effetti collaterali, in particolare nel fegato nell’intestino.

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