Troppi antiossidanti possono stressare il cuore e danneggiarlo

Credito: jesse orrico, Unsplash, Us3AQvyOP-o

Lo stress ossidativo nel corpo può portare a diverse patologie di tipo cardiaco a causa di un aumento delle specie reattive dell’ossigeno. Producendo antiossidanti endogeni, lo stesso corpo però riesce a ridurre lo stress ossidativo e quindi le specie reattive dell’ossigeno e questo equilibrio è denominato omeostasi redox.
Tuttavia può capitare una produzione troppo alta di antiossidanti e si può dunque creare una condizione di “stress riduttivo”, una sorta di controparte dello stress ossidativo, condizione che a sua volta può divenire una patologia e può essere importante nella gestione dell’insufficienza cardiaca.

È quello che hanno confermato un team di ricercatori dell’Università dell’Alabama guidati da Rajasekaran Namakkal-Soorappan, professore associato che insieme ai colleghi ha scoperto, facendo esperimenti sui topi, che lo stress riduttivo (RS) può causare un ingrossamento a livello patologico del cuore e disfunzioni diastoliche.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Antioxidants and Redox Signaling.

“Gli approcci terapeutici a base di antiossidanti per l’insufficienza cardiaca umana dovrebbero considerare una valutazione approfondita dei livelli di antiossidanti prima del trattamento”, riferiscono i ricercatori. “I nostri risultati dimostrano che la RS cronica è intollerabile e adeguata per indurre l’insufficienza cardiaca.”
I ricercatori hanno fatto esperimenti sui topi transgenici all’interno dei quali avevano appositamente sovraregolato i geni degli antiossidanti nel cuore. Ciò aveva aumentato la produzione di proteine antiossidanti e la riduzione del glutatione, fattori che a loro volta avevano provocato la condizione di stress riduttivo.

Questi topi mostravano chiare alterazioni patologiche del cuore tra cui cardiomiopatia ipertrofica e mostravano una frazione di eiezione cardiaca troppo alta e disfunzioni sistoliche a sei mesi di età.
Il 60% di questi topi con lo stress riduttivo moriva all’età di 18 mesi mentre i topi con basso stress riduttivo mostravano tassi di sopravvivenza normali anche se sviluppavano modifiche al cuore verso i 15 mesi di età, cosa che suggerisce che anche un livello di stress riduttivo moderato può arrecare danni di livello irreversibile con il tempo nel cuore.

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