Trovata fosfina nell’atmosfera di Venere: è una traccia di vita?

Secondo un articolo pubblicato oggi su Nature Astronomy le nuvole su Venere che rendono la sua atmosfera così spessa che neanche le sonde possono sbirciare sulla sua superficie contengono delle tracce di fosfina. Anche se la presenza di questa sostanza non dimostra che esiste o è esistita vita su Venere, che resta un pianeta molto inospitale, suggerisce in ogni caso che, almeno nello strato atmosferico, c’è un’attività al momento sconosciuta che potrebbe risultare molto interessante.

Queste nuove scoperte rinforzano le teorie, che fino a pochissimi anni fa apparivano fantascientifiche e stranissime, relative alla possibilità che la vita possa attualmente esistere su Venere, magari proprio nella sua spessa atmosfera, sostanzialmente galleggiando nell’aria. L’atmosfera potrebbe contenere gli ultimi membri di una lunga linea evoluzionistica che potrebbe aver visto varie specie riuscire a sopravvivere adattandosi, in un lontano passato, alla spessa biosfera venusiana, come spiega a MIT Technology Review Stephen Kane, un astronomo dell’Università della California a Riverside, comunque non coinvolto nello studio: “Questo risultato sarebbe una lezione straordinaria su come la vita possa davvero adattarsi a tutte le nicchie disponibili all’interno di un ambiente”.

Le nuvole che esistono nell’atmosfera di Venere, infatti, non sono come quelle terrestri che si formano e scompaiono, ma sono permanenti e proprio per questo potrebbero finire una nicchia ambientale relativamente sicura per una forma di vita comunque abbastanza speciale.
Jane Greaves, una scienziata planetaria dell’Università di Cardiff, insieme ai membri del suo team è riuscita, con una nuova tecnica, ad analizzare con maggior dettaglio la composizione chimica dell’atmosfera di Venere ed ha trovato tracce di fosfina ad una concentrazione comunque abbastanza bassa, di circa 20 parti per miliardo. Questo gas si trova soprattutto nell’aria sopra le regioni dell’equatore, ad un’altitudine di circa 55 km. A questa altitudine le temperature non sono così calde come sulla superficie e si attestano su un livello accettabile per la vita (almeno per quella che conosciamo) di circa 30° centigradi. Anche la pressione è abbastanza accettabile e si assesta su livelli simili a quelli terrestri.

La fosfina è un composto interessante in quanto sulla Terra viene prodotta da diverse forme di vita in particolare in ambienti poveri di ossigeno. Ad esempio i batteri anaerobici, come spiega Clara Sousa-Silva, un astrofisica del MIT nonché una delle autrici dello studio, producono questo composto in pozze quali paludi, e risaie e finanche nell’intestino degli animali.
E gli stessi ricercatori non hanno ancora individuato fenomeni naturali che possano spiegare la presenza e la produzione della fosfina che è stata scoperta nell’atmosfera di Venere. Resta dunque in piedi e senza una risposta la domanda: allora da dove arriva?

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