Trovate impronte di pelle della zampa di piccolo dinosauro perfettamente preservate

Due impronte di dinosauro che mostrano chiaramente Il tessuto della pelle della zampa (credito: Kyung Soo Kim et al., 2019/Scientific Reports)

Di solito quando si parla di fossili di dinosauri ci troviamo di fronte ad impronte impresse, ad esempio, in un substrato roccioso da resti di ossa. Mai penseremmo a delle impronte lasciate su questi substrati dalla pelle di un animale che, nella più cauta delle ipotesi, è vissuto decine di milioni di anni fa. La pelle, infatti, differentemente dalle ossa, si degrada quasi subito dopo la morte e non è capace per questo di lasciare impronte fossili.

Eppure il ricercatore Kyung-Soo Kim, dell’Università Nazionale dell’Istruzione di Chinju, Corea del Sud, ha dichiarato di aver trovato tracce, in ogni caso molto piccole, di impronte della pelle della parte inferiore della zampa di un dinosauro nei pressi della città di Jinju, in Corea.
Insieme ad altri ricercatori, tra cui Martin Lockley, professore di geologia, Jong Deock Lim e Lida Xing, ha poi pubblicato uno studio su Scientific Reports.

Queste impronte della pelle, “squisitamente preservate”, appartenevano a quello che è il più piccolo teropode conosciuto, il Minisauripus, sostanzialmente il più piccolo dinosauro mai scoperto: era lungo meno di 20 cm ed è stato descritto a seguito del ritrovamento delle sue impronte fossili nella Formazione di Feitianshan, in Giappone.

Le orme sono lunghe poco più di 2 cm. La gran fortuna, o forse abilità, di Kim è stata probabilmente quella di fermare subito gli scavi nel momento in cui ha individuato una prima traccia che poteva sembrare l’impronta di pelle, piuttosto che di ossa.

Esaminando con attenzione, ha trovato altre quattro tracce di impronte di pelle in ottimo stato, su uno strato sottilissimo di fango sottile, spesso solo un millimetro.

Probabilmente questo piccolo dinosauro, circa 120 milioni di anni fa, ha calpestato questa superficie solida e appiccicosa ma resistente facendo in modo che la texture della pelle della parte inferiore della sua zampa fosse riprodotta perfettamente e altrettanto perfettamente conservata.

Inutile dire che una ricerca del genere aiuterà tantissimo per quanto riguarda gli studi futuri e le analisi di questo organo dei dinosauri perlopiù sconosciuto e mai analizzato approfonditamente proprio per la mancanza di campioni.

Altre impronte che mostrano il tessuto della pelle (credito: Kyung Soo Kim et al., 2019/Scientific Reports)

Fonti e approfondimenti

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