Trovati denti del più grande mammifero carnivoro dell’Africa vissuto 23 milioni di anni fa

Rappresentazione artistica del Simbakubwa kutokaafrika (credito: Mauricio Anton)

Nei primi anni 80 fu messo in atto un lavoro di scavo a Meswa Bridge, nel Kenya occidentale. Questi scavi portarono alla voce tantissime ossa, alcune delle quali furono letteralmente chiuse in un cassetto del Museo Nazionale di Nairobi. Qui sono rimaste per oltre quarant’anni senza che nessun paleontologo o ricercatore si impegnasse in una seria analisi per classificarle.

Uno nuovo team di ricercatori, però, guidato dal paleontologo Matt Borths alla Duke University di Durham, nel North Carolina, ha scoperto queste ossa e ha deciso di eseguire le analisi per capire a quale animale appartenessero.
I loro risultati sono stati pubblicati sul Journal of Vertebrate Paleontology.

In particolare si sono interessati ad un gruppo di denti che comprendevano dei molari lunghi 6 cm e dei canini lunghi 10 cm. Questi denti, appartenuti ad un essere vissuto 23 milioni di anni fa, erano, secondo i ricercatori, di un mammifero carnivoro alto 1,2 metri, pesante 1500 kg e lungo, dal muso alla coda, ben 2,4 metri.
Si trattava di un animale gigantesco, ben più grande di un odierno orso polare, ancora più spaventoso considerando che si trattava di un carnivoro.

L’animale, poi classificato col nome di Simbakubwa kutokaafrika (che in swahili significa “grande leone dell’Africa”) era molto probabilmente il predatore apicale della regione, il ruolo che oggi appartiene ai leoni.
Questo immenso mammifero carnivoro non è collegato agli odierni felini o ad altri mammiferi carnivori che vivono oggi; faceva parte di un gruppo di mammiferi estinti denominati ienodonti, vissuti tra l’eocene e il miocene non solo in Africa ma anche in Asia, Nordamerica e in Europa.

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