Trovato “cemento” chirurgico induritosi nel cuore di un paziente

123 prova della didascalia (credito: list box)

Un 56 enne si è recato al pronto soccorso di un ospedale americano dichiarando di avvertire dolori al petto e difficoltà del respiro, situazione che si era protratta almeno per un paio di giorni. Quello che hanno scoperto i medici ha sorpreso non solo loro. I risultati delle analisi e delle condizioni dell’uomo sono stati riportati in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.[1]

Solo una settimana prima dei dolori al petto, l’uomo aveva subito una operazione chirurgica a causa di una frattura da compressione vertebrale. In pratica si era fatto curare una vertebra rotta tramite una procedura spinale. Si tratta di una condizione che spesso viene causata da osteoporosi o comunque da indebolimenti delle ossa. L’operazione a cui l’uomo era stato sottoposto si chiama “vertebroplastica”: come spiega Live Science, [2] in una delle ultime fasi della procedura si inietta una particolare tipologia di cemento sintetico nella vertebra per ricalibrare la sua altezza e quindi impedirne di nuovo il collasso.[3]

Benché il procedimento è considerato sicuro c’è in effetti un effetto collaterale che comunque riguarda una piccola percentuale di coloro che si sottopongono a quest’operazione chirurgica: il particolare cemento può fuoriuscire dall’osso e propagarsi in altre aree del corpo. Nelle situazioni più sfortunate può causare il blocco di vaso sanguigno (embolia).
Secondo quanto riferisce Live Science, quello che è successo nel corpo del cinquantaseienne dovrebbe essere proprio questo. Il particolare cemento è fuoriuscito dalla vertebra propagandosi nelle vene circostanti. Qui ha cominciato ad indurirsi ma non tanto da non poter viaggiare attraverso le vene ed arrivare al cuore.[2]

I medici, infatti, tramite radiografie, si accorgevano della presenza di un corpo estraneo proprio nel cuore. Era il cemento induritosi. Il paziente è stato sottoposto ad un altro intervento chirurgico, stavolta al cuore, per rimuovere piccolo pezzo di cemento che tra l’altro era molto sottile ed appuntito ma abbastanza lungo visto che aveva già cominciato a lacerare la camera superiore destra dell’organo dopo avergli bucato il polmone destro. Un mese dopo il soggetto era del tutto guarito.

Note e approfondimenti

  1. Intracardiac Cement Embolism | NEJM (IA) (DOI: 10.1056/NEJMicm2032931)
  2. How did cement end up in a man’s heart? | Live Science (IA)
  3. Vertebroplastica percutanea – Wikipedia in italiano (IA)

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