Trovato enorme database non protetto con dati di 80 milioni di famiglie americane

Un database non protetto che contiene un’enorme mole di dati riguardanti milioni di americani è stato scoperto su un server cloud di Microsoft (che fino a prova contraria non c’entra nulla dato che è solo fornitrice dello spazio di archiviazione) da due hacktivisti.
Il database, grande 24 GB e non protetto, contiene dettagli su oltre 80 milioni di nuclei familiari statunitensi (il 65% del totale dei nuclei familiari statunitensi) e la cosa più strana e che non si sa chi appartiene né chi lo abbia caricato o realizzato.

Gli hacktivisti, Noam Rotem e Ran Locar, riferiscono che il database include dati quali indirizzi, nomi completi, età e date di nascita ed altre informazioni codificate che secondo i due informatici risulterebbero correlate al genere, allo stato civile, al reddito, allo status relativo alla proprietà dell’abitazione e alla tipologia di abitazione in cui il nucleo familiare vive.
Non sono presenti all’interno del database dati più “sensibili” come password, numeri di carte di critico, numeri di telefono, codici assicurativi o numeri di previdenza sociale.

Secondo Rotem e Locar è evidente che il database è stato realizzato nel contesto di un servizio di qualche tipo correlato alla raccolta dati dato che ogni voce termina con “member_code” e “score”, probabilmente da qualche società impegnata in raccolte dati di questo tipo, ma non hanno idea di chi o quale azienda possa trattarsi.
Il sospetto è che si tratti di una database realizzato da qualche compagnia assicurativa sanitaria dato che tutte le persone elencate sembrano avere meno di quarant’anni.

Fonti e approfondimenti

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