Tsunami enorme avvenuto nel 1992 in Cile analizzato da scienziati con nuovi metodi di ricerca

Credito: rolandmey, Pixabay, 1897303

Per capire il vero livello di pericolosità degli tsunami e soprattutto per capire se è possibile prevederli quando accade un terremoto uno dei metodi principali è quello di studiare gli tsunami avvenuti nel passato e non solo quelli del passato recente, come quello dell’oceano Indiano del 2004, quello del Cile del 2010 quello del Giappone del 2011. Acquisire una massa sufficiente di dati per poi studiare il fenomeno a livello statistico oltre che geologico potrebbe essere fondamentale in tal senso.

Nuovi approcci per tentare di prevedere gli tsunami

Proprio per capire come studiare al meglio gli tsunami avvenuti molti decenni o addirittura secoli o millenni fa, un team di ricercatori del Dipartimento di geoscienze del Virginia Tech, guidato da Tina Dura, assistente professoressa del suddetto dipartimento, sta facendo ricorso già da diverso tempo a nuovi approcci proprio per superare la mancanza di informazioni inerente questi eventi, soprattutto quando avvengono in zone desolate o difficili da raggiungere.
“È ancora troppo difficile prevedere quando potrebbe colpire uno tsunami se consideriamo solo il recente passato”, spiega Dura. “Alcune coste non hanno subito un recente grande tsunami, quindi potremmo sottovalutare il potenziale di eventi tsunami rari, ma grandi e distruttivi”, ha affermato Dura. “Speriamo di cambiarlo usando la storia geologica come nostra guida.”

Tsunami avvenuti lungo la costa del Cile centro-settentrionale

Nello studio, poi pubblicato su Nature Geoscience,[1] i ricercatori presentano prove geologiche di tsunami avvenuti lungo la costa del Cile centro-settentrionale, le prime prove geologiche di passate inondazioni causate da tsunami lungo questa costa.
Questo pezzo di costa cilena si trova proprio a ridosso di una zona di subduzione che, in passato, ha prodotto diversi terremoti, alcuni dei quali di magnitudo 8 o superiore e avvenuti anche nell’ultimo secolo. Questi terremoti, in quest’area costiera, sono di solito accompagnati anche da tsunami.
Le registrazioni storiche sono comunque abbastanza scarse e quindi i ricercatori hanno cercato prove a livello geologico esaminando i depositi causati dagli tsunami nella regione costiera del Cile settentrionale.

Alla ricerca di depositi di sabbia

Le prove in tal senso sono rappresentate soprattutto da depositi di sabbia che i ricercatori analizzano per ricostruire le inondazioni avvenuti anche nel lontano passato, fino a centinaia di migliaia di anni fa.
I ricercatori hanno scoperto che, effettivamente, ci sono state diverse grosse inondazioni causate da tsunami nel passato in questa regione costiera. In particolare i ricercatori hanno identificato due letti di sabbia anomali in una zona umida, quella della palude di Pachingo nella baia di Tongoy. Servendosi anche di immagini satellitari, i ricercatori hanno scoperto che uno dei letti di sabbia individuati è stato depositato dallo tsunami del 2015.

Scoperto letto di sabbia provocato da tsunami nel 1922

Hanno poi trovato un altro letto di sabbia nello stesso sito che sembra estendersi più nell’entroterra rispetto a quello dello tsunami del 2015, Di circa 125 m, prova uno tsunami ancora più grande. Tramite le radiodatazioni i ricercatori sono giunti alla conclusione che questo tsunami deve essere quello avvenuto nel 1922 a seguito di un grande terremoto la cui scossa principale avvenne l’11 novembre.[2] L’inondazione deve essere stata significativa e deve essere avvenuta ben oltre l’estremità meridionale dell’area di rottura provocata dal terremoto, come hanno rilevato i ricercatori tramite un metodo di “inversione” del flusso dello tsunami, praticamente calcolando da dove arrivava (in questo caso da nord).

Studi come questi sono cruciali

“Abbiamo bisogno di più studi come questo; è un passo cruciale”, spiega Robert Weiss, direttore del Centro per gli studi costieri della Virginia Tech. “Questa è un’informazione essenziale con cui il governo cileno o le città all’interno della regione potenzialmente minacciata potrebbero agire per aiutare a mitigare il bilancio umano di uno tsunami”.

Note e approfondimenti

  1. Stratigraphic evidence of two historical tsunamis on the semi-arid coast of north-central Chile – ScienceDirect (IA)
  2. 1922 Vallenar earthquake – Wikipedia in inglese (IA)

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