UE pianifica lancio di satelliti per monitorare CO2 globale con precisione

Un progetto in seno all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) conferma il piano relativo al lancio di una nuova flotta di satelliti che monitoreranno, con un livello di precisione senza precedenti, le emissioni di CO2 in ogni punto della Terra.

Il lancio dei tre satelliti, che dovrebbe avvenire nel 2025, dovrebbe vedere il trasporto delle strumentazioni nell’orbita bassa terrestre a bordo di navicelle Sentinel per un costo stimato, al momento, di 633 milioni di euro (i costi dipenderanno dal bilancio UE 2021-2027).

Si tratterà del primo sistema satellitare di osservazione globale interamente dedicato al gas che risulta quello maggiormente responsabile del riscaldamento del pianeta, ossia l’anidride carbonica. La caratteristica più utile sta nel fatto che sarà possibile rilevare i livelli di CO2 nell’aria nazione per nazione senza dover far ricorso ai dati forniti dai paesi, in particolare quelli relativi ai combustibili bruciati all’interno dei loro confini.

Molto spesso tali dati possono essere manipolati per ottenere vantaggi di ogni tipo o semplicemente per nascondere livelli di inquinamento ben più gravi. Inoltre in molte regioni del mondo i governi non sono in grado di monitorare del tutto contesti del genere quali quelli relativi all’utilizzo dei combustibili fossili.
Inoltre il sistema potrà fornire un quadro completo delle emissioni di gas serra di origine umana a livello globale, un quadro attualmente non chiaro del tutto.

Non si tratta in ogni caso di un progetto esclusivo: i tre satelliti europei saranno infatti affiancati prossimamente da altri con funzioni simili che saranno lanciati da Stati Uniti, Giappone e Cina.
Se tutti i dati dovessero essere uniti, il quadro riguardante le emissioni globali di gas serra potrebbe davvero rivelarsi completo e i dati potranno essere ritenuti profondamente incontrovertibili.

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