Ultrasuoni per far produrre insulina al pancreas sembrano funzionare

Schema grafico che mostra il nuovo trattamento ad ultrasuoni per la produzione di insulina da parte del pancreas nei topi (credito: Tania Singh)

Una nuova tecnologia che usa gli ultrasuoni per stimolare il rilascio di insulina all’interno del corpo dei topi è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori della George Washington University di Washington. La tecnica prevede l’esposizione del pancreas a ultrasuoni provenienti dall’esterno del corpo, una tecnica che stimola la produzione di insulina che circola poi nel sangue.

Questa tecnica, presentata al 177º meeting della Acoustical Society of America a Louisville, Stati Uniti, è stata definita come “un primo passo importante nello stimolare il tessuto endocrino” da Tania Singh, autore principale dello studio.
Fino ad oggi gli ultrasuoni sono state utilizzati più che altro come strumento diagnostico, ad esempio durante la gravidanza, ma notevoli progressi tecnici nel campo hanno portato ad un utilizzo possibile anche nel campo terapeutico, ad esempio per il trattamento dei calcoli renali o per analisi approfondite della malattia di Parkinson.

Questa è tuttavia la prima volta che si propongono gli ultrasuoni per curare il diabete. I primi esperimenti sui topi hanno mostrato aumenti significativi di livelli di insulina dopo la terapia ad ultrasuoni che imitano quei farmaci che aiutano le cellule beta, ossia le cellule specializzate nella pancreas per la produzione di insulina, a produrre quest’ultima.
Tuttavia, dato che il pancreas vanta altre proprietà e ricopre anche altri ruoli nel corpo umano, i ricercatori sperano di poter utilizzare questa tecnica per altri fini, ad esempio per il rilascio di ormoni antagonisti ed enzimi digestivi, come sottolinea la stessa Singh.

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