Un quarto dei casi di artrite negli USA collegato a peso eccessivo

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research conferma il forte collegamento che c’è tra l’eccesso di peso e l’artrite. I ricercatori della School of Public Health della Boston University sono infatti arrivati a calcolare che fino ad un quarto delle persone con artrite negli Stati Uniti (parliamo di 2,7 milioni di persone) devono attribuire questa patologia al peso eccessivo.
Gli stessi ricercatori rivelano anche che la diminuzione del peso corporeo nel periodo della vita che va tra i primi anni dell’età adulta e la mezza età è un metodo ottimo per ridurre il rischio di artrite.

Secondo Kaitlyn Berry, una autrice dello studio, ora ricercatrice all’Università del Minnesota, la migliore soluzione se si considera tutta la popolazione è sempre quella di prevenire l’aumento del peso se si vogliono ridurre i rischi di artrite.
Queste conclusioni sono state ottenute dai ricercatori dopo che hanno esaminato i dati di uno studio longitudinale denominato National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES). Il set di dati comprendeva 13.669 persone con un’età tra i 49 e i 69 anni e informazioni quali gli indici di massa corporea e l’eventuale presenza dell’artrite.

I ricercatori scoprivano che quelle persone che avevano un indice di massa corporea che passava da “normale” a “sovrappeso” o “obeso” e quelli che passavano da “sovrappeso” a “obeso”, nonché le persone che erano sempre state obese in quella fascia di età, mostravano una probabilità significativamente più alta di incorrere nell’artrite rispetto a coloro che avevano un indice di massa corporea normale nella prima età adulta e nella mezza età.

Notavano inoltre che coloro che passavano da “obeso” a “sovrappeso” mostravano un rischio molto più basso di incorrere nell’artrite rispetto a coloro che rimanevano obesi.

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