Un quarto del Bangladesh sommerso a causa di piogge e alluvioni

Almeno un quarto del Bangladesh risulterebbe sommerso a causa delle piogge torrenziali secondo un articolo del New York Times, una calamità, quella in corso in questi giorni, che sta rendendo ancora più grave la situazione delle aree più povere del paese con case di fango e mattoni spesso distrutte o portate via dall’acqua e con gli animali da allevamento dispersi. E questo senza parlare della perdita relativa ai campi coltivati.

Secondo le stime effettuate dagli esperti, dal 24 al 37% della terraferma bengalese risulta attualmente sommersa mentre le case inondate sono quasi 1 milione per 4,7 milioni di persone colpite direttamente dall’evento. I morti per il momento sono 54 e molti di essi sono rappresentati da bambini.
Già due mesi fa un ciclone aveva colpito la zona a sudovest del paese mentre lungo la costa il livello del mare in aumento ha letteralmente inghiottito villaggi interi.

In questi giorni, invece, il Bangladesh sta soffrendo di inondazioni molto pericolose, eventi che stanno accadendo sempre più frequentemente rispetto agli anni e ai decenni passati, in particolare lungo il fiume Brahmaputra.
La maggior parte degli scienziati, tra l’altro, prevede che, con i cambiamenti climatici in corso, le piogge diverranno sempre più intense ed eventi del genere sempre più usuali.

Gli stessi esperti prevedono che ad essere colpita maggiormente, nei prossimi decenni, sarà proprio la zona monsonica del sud-est asiatico.
Gli eventi in corso in Bangladesh sottolineano ancora una volta quella che resta una delle disuguaglianze più grandi relative ai cambiamenti climatici in corso: i paesi che hanno sfruttato di meno le risorse ambientali e che dunque hanno provocato un’immissione minore nell’atmosfera di gas serra, sono proprio quelli che sanno soffrendo di più.

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