Un terzo dei cambogiani infettati da verme parassita Strongyloides stercoralis

Strongyloides stercoralis(credito: Blueiridium, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Un terzo della popolazione cambogiana sarebbe infetta dal nematode Strongyloides stercoralis, un microscopico verme parassita che è endemico di diverse aree tropicali e subtropicali e che si trova spesso nel suolo.

Questo parassita è responsabile della strongiloidosi, una parassitosi che procura, almeno all’inizio, sintomi visibili sulla pelle, dolori addominali, diarrea e forte perdita di peso.
I ricercatori, guidati da Peter Odermatt, scienziato dell’Istituto tropicale e della sanità pubblica svizzero, hanno eseguito un sondaggio parassitologico riguardante la popolazione della Cambogia arrivando alla stupefacente conclusione.

Questo nematode è trasmesso agli esseri umani attraverso le larve infette nel terreno che possono insinuarsi nella pelle causando delle infezioni a lungo termine.
La malattia è stata sottovalutata per diversi decenni in quanto queste larve non sono facilmente rilevabili dai metodi diagnostici standard.

I ricercatori svizzeri hanno invece utilizzato un diverso test diagnostico che misura il livello degli anticorpi IgG nelle urine su 7246 partecipanti.
I risultati mostravano che il 30,5% dei pazienti era infetto anche se il tasso variava da provincia a provincia (poteva variare dal 10,9% al 48,2%).

I rischi di infezione sembravano aumentare con l’età e in quei casi in cui pazienti erano soliti defecare all’aperto. Altri fattori che sembravano aumentare l’infezione da S. stercoralis erano la quantità delle piogge, la distanza dall’acqua e l’eventuale vicinanza della propria abitazione ad una risaia. Ciò mostra quanto l’acqua possa rivelarsi un forte vettore per quanto riguarda questo parassita.

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