
Una nuova tecnica sviluppata da ricercatori cinesi permette di datare con precisione il ghiaccio antartico vecchio fino a 1,5 milioni di anni usando solo un chilogrammo di campione. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications[1].
Una sfida glaciale superata con la fisica quantistica
La datazione precisa dei ghiacci antichi è sempre stata complicata, soprattutto per quelli situati in profondità nelle calotte antartiche e groenlandesi, dove le stratificazioni possono essere disturbate. Ma grazie a una tecnica chiamata All-Optical Atom Trap Trace Analysis, sviluppata dal team dell’Università di Scienza e Tecnologia della Cina, è ora possibile individuare pochi atomi di krypton-81 presenti nei campioni.
La potenza nascosta del krypton-81
Il krypton-81 è un isotopo radioattivo rarissimo, ma perfetto per datare antichi ghiacci. Il problema è che in un chilo di ghiaccio se ne trovano appena poche centinaia di atomi, rendendo la rilevazione una vera sfida tecnica. I ricercatori hanno superato l’ostacolo migliorando una tecnica ottica di rilevamento atomico, affinata negli ultimi quattro anni.
Risultati sorprendenti da un solo chilo di ghiaccio
Con una sorgente luminosa ultravioletto di alta precisione e un metodo che riduce drasticamente la contaminazione dei campioni, il team è riuscito a ottenere misurazioni non distruttive. Hanno così datato due campioni da un chilo provenienti dal ghiacciaio Taylor in Antartide, stimando un’età di circa 130.000 anni, in linea con le stratigrafie indipendenti.
Nuove frontiere nella ricerca sul clima del passato
Questo successo apre la strada alla datazione di ghiacci profondi anche in Groenlandia e sull’altopiano tibetano, offrendo una finestra senza precedenti sul clima terrestre durante periodi di transizione cruciali come il Pleistocene medio. La collaborazione tra fisici cinesi e scienziati americani dimostra il valore della sinergia internazionale per rispondere alle grandi domande sul nostro passato climatico.


