
Uno studio pubblicato su Eco-Environment & Health[1] ha sviluppato un innovativo metodo per riciclare il PET senza usare metalli, trasformando la plastica in composti chimici ad alto valore in modo efficiente e sostenibile.
Un approccio pulito ed efficace
I ricercatori dell’Università di Zhejiang hanno ideato una strategia catalitica che sfrutta i liquidi ionici, in particolare [EMIm][OAc], per ottenere la completa depolimerizzazione del PET. A differenza dei processi tradizionali che richiedono catalizzatori metallici e generano sottoprodotti indesiderati, questo nuovo sistema consente di convertire i rifiuti plastici in dimetil tereftalato (DMT) e carbonato di etilene (EC) in appena due ore e mezza. Le rese raggiungono il 99% per il DMT e il 91% per l’EC, segnando un miglioramento significativo in termini di efficienza e sostenibilità.
La chiave: i legami a idrogeno
Alla base di questo successo ci sono le interazioni tra i componenti del liquido ionico e le molecole di PET e metanolo, che attraverso legami a idrogeno attivano i gruppi funzionali e rendono più agevole la reazione chimica. Questi legami permettono un attacco nucleofilo più efficace, facilitando la rottura della catena polimerica e la formazione dei monomeri desiderati.
Applicabilità e versatilità del metodo
Il metodo si dimostra efficace non solo con il PET in forma pura ma anche con rifiuti plastici comuni come bottiglie, pellicole e tessuti. Inoltre, può essere applicato anche ad altri polimeri come il PLA o il policarbonato, aumentando così il suo potenziale impatto nel settore del riciclo industriale. Le rese elevate e la possibilità di evitare contaminazioni da metalli lo rendono particolarmente promettente per una produzione su larga scala.
Una via concreta verso l’economia circolare
Qingqing Mei, responsabile dello studio, sottolinea come questa tecnologia rappresenti un passo decisivo verso una gestione più sostenibile dei rifiuti plastici. Trasformare un materiale inquinante come il PET in risorse utili per l’industria chimica senza generare residui metallici è un traguardo che può contribuire a rendere l’economia circolare una realtà sempre più accessibile e concreta.


