Universi con livelli di forza nucleare debole diversi potrebbero risultare ancora abitabili

Le teorie del multiverso, almeno quelle più popolari, prevedono che possano esistere universi paralleli al nostro, con differenti spazio–tempo e con leggi della fisica mancanti, addizionali oppure diverse dalle nostre.
Le leggi della fisica del nostro universo, infatti, prevedono delle costanti fondamentali che fanno da soppalco a tutto il cosmo che ci circonda, come ad esempio la velocità della luce, o forze basilari e fondamentali, come la forza di gravità. Secondo le teorie, infatti, le costanti del nostro universo rappresenterebbero solo un mero caso tra infinite possibilità.

Diverse ricerche teoriche hanno già dimostrato che variazioni, neanche troppo sensibili, di alcune di queste costanti potrebbero portare a universi molto diversi da quello che ci circonda oppure ad universi dove la vita così come la conosciamo non sarebbe possibile.
Un nuovo studio, prodotto da Alex Howe, un astrofisico teorico dell’Università del Michigan, cerca di indagare proprio sulla eventuale abitabilità di universi paralleli al nostro possono con leggi fondamentali diverse.

A tal proposito Howe e colleghi hanno preso in considerazione la forza nucleare debole, conosciuta anche come interazione debole, una delle quattro forze fondamentali della natura, responsabile del decadimento radioattivo.
Gli scienziati hanno inteso esaminare se un universo con una forza nucleare debole più debole oppure più forte, rispetto al livello con cui si manifesta nel nostro universo, potrebbe ancora risultare abitabile ed ospitare la vita.

Già ricerche precedenti, naturalmente solo a livello teorico, hanno dimostrato che se la forza debole fosse del tutto assente, un universo potrebbe essere ancora abitabile.
Howe e colleghi hanno invece dimostrato che un universo con una forza debole più forte sarebbe caratterizzato da stelle con più elio-3.
Le stelle sarebbero un po’ più luminose e più grandi e avrebbero una vita più breve ma sarebbero caratterizzate da temperature più o meno simili alle stelle del nostro universo. Pianeti orbitanti intorno a queste stelle, dunque, sarebbe ancora potenzialmente abitabili.

Ciò vale anche per un universo con una forza debole più debole: in questo caso ci sarebbero stelle con più deuterio, più grandi, più luminose e più rosse, più o meno simili alle nostre giganti rosse. Anche in questo caso nulla vieterebbe a pianeti orbitanti intorno ad esse di essere abitabili.
Questa ricerca mostra, secondo lo stesso Howe, intervistato da Space.com (primo link più sotto), che ci sono molte possibilità di universi diversi dal nostro, anche con leggi fondamentali diverse, che possono risultare abitabili da forme di vita simili a quelle del nostro pianeta.

Fonti e approfondimenti



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