Universi paralleli: inflazione eterna potrebbe permetterne esistenza

E se la teoria dell’inflazione potesse contenere al proprio interno anche quella relativa al multiverso e finanche il concetto di “universi paralleli”? È quello che lascia intendere Paul Sutter, professore di astrofisica alla SUNY Stony Brook University e al Flatiron Institute di New York City che ha scritto un nuovo articolo su Live Science.

Inflazione: in un trilionesimo di secondo universo si è espanso

Come spiega Sutter, in una frazione infinitesimale di secondo (si parla di trilionesimi di secondo), poco meno di 14 miliardi di anni fa l’universo è diventato di colpo grandissimo, infinitamente grande, quasi inconcepibilmente.
Durante questo evento denominato inflazione, l’universo si è ingrandito acquisendo dimensioni che potrebbero essere circa 1052 più grandi di quelle dell’universo osservabile. E già quest’ultimo è immenso con un diametro stimato in circa 90 miliardi di anni luce.

La teoria dell’inflazione eterna

Nel contesto di questa teoria, che è diventata quella più accettata per quanto riguarda le spiegazioni che al momento possiamo dare relative alla grandezza sterminata dell’universo osservabile che vediamo oggi, né stata sviluppata un’altra che poi è stata denominata a “inflazione eterna”.
Questa “sottoteoria” dell’inflazione descrive un universo in cui il processo di inflazione non è mai terminato, un universo che tende sempre ad espandersi tranne che per alcune delimitate “tasche”, delle chiazze “tranquille”. E una di queste chiazze tranquille sarebbe il nostro universo osservabile.
In queste isole di tranquillità l’espansione furibonda inflattiva non avviene. Avviene un’espansione più ridotta che è quella che vediamo oggi e di cui abbiamo calcolato anche la velocità.

Isole “tranquille” veri e propri universi unici

Tuttavia queste isole non possono entrare in contatto in quanto si allontanano tra loro a velocità molto più alte della luce. Ogni tipo di contatto (almeno per quel che ne sappiamo oggi) sarebbe quindi del tutto impossibile e quindi sarebbe impossibile anche la dimostrazione, eventualmente in futuro, dell’inflazione eterna.
In questo contesto queste isole “tranquille” potrebbero essere considerate come veri universi unici e quindi facenti parte di un multiverso.

Trovare prove del multiverso nell’inflazione eterna

Anche se non possiamo trovare prove dirette dell’esistenza di altri universi nell’estremamente grande multiverso, spiega Sutter, è possibile però tentare di capire le probabilità che lo stesso multiverso possa esistere.
Un metodo per fare questo è testare l’inflazione. Essendo avvenuta nell’universo primordiale, l’inflazione deve avere prodotto delle fluttuazioni sul fondo cosmico a microonde, mutazioni che potremmo oggi rilevare. Tuttavia non è stata ancora raccolto alcuna prova ad oggi.

Se inflazione è corretta, anche quella eterna forse lo è

Come spiega Sutter, però, alcuni cosmologi pensano che la teoria dell’inflazione e quella dell’inflazione eterna devono essere collegate. Dunque se quella dell’inflazione è corretta, probabilmente lo è anche quella dell’inflazione eterna. Ciò significa che il multiverso potrebbe realmente esistere e potrebbero esistere universi “isole” del tutto irraggiungibili.
Ognuno di questi universi sarebbe caratterizzato da leggi fisiche proprie, ad esempio da particelle formate in modo del tutto diverso da come sono formate quelle di cui è fatto il nostro mondo.

Universi infiniti e paralleli?

E c’è anche un aspetto interessante della teoria del multiverso: se questi universi “isole” sono infiniti nel numero, vuol dire che intorno al nostro universo-isola ci sarebbero infiniti universi-isola con infinite possibilità di combinazione di configurazioni fisiche.
Questo vuol dire che ci sarebbe anche una copia esatta, anzi infinite copie esatte, del nostro universo che magari non differiscono per nulla oppure differiscono per piccolissimi ed insignificanti particolari. In questo caso si potrebbe parlare, a pieno diritto, di “universi paralleli”.

Note

  1. How real is the multiverse? | Live Science

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo


Dati articolo