Uno dei punti “luminosi” di Cerere fotografato da vicino da sonda Dawn

Il cumulo di carbonato di sodio sulla prominenza di un monte di Cerere, immagine scattata da 34 km di distanza (credito: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Ricordate gli strani punti luminosi che si intravidero su Cerere, il più grande oggetto nella fascia degli asteroidi compresa tra Marte e Giove? Fecero scalpore, nonché notizia, perché scienziati ed astronomi ebbero qualche difficoltà a spiegarli (anche in questo caso ci fu qualcuno che pensò agli alieni…).
Ora la sonda Dawn della NASA si è avvicinata quanto più possibile a Cerere, a soli 34 chilometri di distanza, fornendoci un panorama proprio di uno di quei punti luminosi che tanto ci sorpresero.

Questi punti luminosi, scoperti proprio dalla stessa sonda nei primi mesi del 2015, si trovano in varie località intorno a Cerere e sono costituiti perlopiù da carbonato di sodio, materiale che ovviamente riflette la luce del sole.
Secondo gli astronomi, questo carbonato sarebbe stato lasciato indietro nel momento in cui l’acqua salata è evaporata finendo nello spazio circostante, anche se non è ancora chiaro da dove questa acqua sia provenuta. Queste ulteriori immagini, in tal senso, potrebbero aiutare ancora.

Secondo Marc Rayman, del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, “L’acquisizione di queste immagini spettacolari è stata una delle più grandi sfide nella straordinaria spedizione extraterrestre di Dawn, e i risultati sono migliori di quanto avessimo mai sperato. Dawn è come un’artista, aggiunge ricchi dettagli alla bellezza di altri mondi nel suo ritratto intimo di Cerere”.

Fonti e approfondimenti



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