Usare computer previene deficit cognitivi legati all’età

L’uso del computer potrebbe ritardare o contrastare il ritardo o i problemi alla memoria legati all’età secondo un nuovo studio apparso su Neurology.

Questa attività funzionerebbe da stimolo per il cervello e contrasterebbe il rischio di disfunzioni cerebrali, in particolare quelle legate alla memoria, e lievi decadimenti cognitivi.
Oltre all’utilizzo del computer, altre attività stimolanti simili sarebbero il gioco, l’artigianato e la partecipazione ad attività sociali.

Il deterioramento cognitivo lieve è una condizione che può sopraggiungere con l’avanzare dell’età ma che non è collegata alla demenza. Si tratta, nei confronti di quest’ultima, di una patologia più lieve che prevede che le persone impieghino più tempo o abbiano più difficoltà nel comprendere le informazioni che acquisiscono, ad esempio attraverso una discussione o un testo scritto.
Tuttavia alcuni studi precedenti avrebbero dimostrato che ci sono collegamenti tra il deterioramento cognitivo lieve e lo stato di demenza: il primo potrebbe essere un sintomo precursore della seconda patologia.

Come afferma Yonas E. Geda, ricercatore della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, e uno degli autori dello studio, ad oggi non esistono farmaci per trattare il deterioramento cognitivo lieve e quindi è molto importante eseguire azioni di prevenzione e in generale tenere attivo e stimolato il cervello.
Per questo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 2000 persone con un’età media di 78 anni che non presentavano il deficit all’inizio dello studio.

Nel corso dei test, i ricercatori scoprivano che utilizzare il computer in età avanzata poteva essere associato ad un rischio inferiore del 30% di contrarre deficit cognitivi lievi.
Altre attività, come l’impegnarsi in attività sociali, frequentare gli amici, giocare (anche ad un semplice cruciverba, per esempio), potevano essere associati a rischio inferiore di sviluppare lievi deterioramenti cognitivi.

Un’altra attività associata ad un il rischio inferiore di ben il 42% era legata alle attività artigianali e manuali.
In generale lo studio mostra che maggiori sono le attività svolte da una persona superata una certa età, minori sono le probabilità che possa incorrere in deficit cognitivi lievi.

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