Uso eccessivo dei social media per cercare info su COVID-19 può provocare traumi e depressione

Credito: Alexandra_Koch, Pixabay, 5037562

L’utilizzo eccessivo dei social media per cercare informazioni sempre più aggiornate sulla pandemia di COVID-19 può essere collegato alla depressione e al cosiddetto trauma secondario, secondo un nuovo studio pubblicato su Computers in Human Behavior.

Che cos’è il trauma secondario

Il trauma secondario è una tipologia di trauma psicologico che si verifica quando il soggetto viene traumatizzato dall’esposizione a persone che sono state a loro volta traumatizzate. Spesso è causato dal racconto dalle descrizioni fatte dalle persone traumatizzate che a loro volta possono provocare traumi psicologici in chi ascolta simili a quelli del disturbo da stress post-traumatico.

Uso dei social media eccessivo può causare problemi di salute mentale

Come spiega Bu Zhong, un professore della Penn State ed uno degli autori dello studio, l’uso dei social media su Internet può essere gratificante ma fino a un certo punto: una volta che hanno fornito il loro supporto informativo possono provocare, con un utilizzo eccessivo, problemi di salute mentale. I risultati conseguiti dal suo studio “implicano che prendersi una pausa dai social media può promuovere il benessere durante la pandemia, che è fondamentale per mitigare i danni alla salute mentale inflitti dalla pandemia”, come riferisce lo stesso ricercatore.

Sondaggio on-line condotto nel febbraio del 2020

Lo scienziato, insieme ai colleghi, ha analizzato gli effetti dell’utilizzo dei social media su 320 soggetti residenti nei distretti urbani di Wuhan, in Cina. I dati sono relativi ad un sondaggio on-line condotto nel febbraio del 2020, dunque nel pieno della pandemia, nel quale gli stessi partecipanti dovevano condividere varie informazioni che includevano anche l’utilizzo dei social media e delle varie app più popolare in Cina.
Tra i dati forniti ai partecipanti c’erano anche quelli relativi ai cambiamenti nella loro salute mentale e fisica proprio in seguito all’aumento dell’utilizzo dei social media.

Prendersi una pausa sui social media di tanto in tanto può aiutare

I ricercatori scoprivano che i soggetti ottenevano un supporto informativo enorme ma metà di essi mostrava dei cambiamenti peggiorativi nel livello di depressione con il 20% dei partecipanti che arrivava soffrire di depressione moderata oppure grave. Diversi degli intervistati mostravano anche segni di traumi secondari, la maggioranza dei quali (80%) mostrava comunque livello basso.
C’è da specificare che nessuno dei partecipanti, prima dell’inizio dell’indagine, aveva riferito o aveva storie di disturbi depressivi o traumatici. “I risultati suggeriscono che prendersi una pausa sui social media di tanto in tanto può aiutare a migliorare il benessere mentale delle persone durante la pandemia COVID-19”, spiega ancora Zhong.

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