Vaccino nasale per nuovo coronavirus SARS-CoV-2 si rivela efficace sui topi

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.cell.2020.08.026, Cell)

Un vaccino per il coronavirus SARS-CoV-2 somministrabile per via nasale è stato creato da un team di scienziati della Scuola di Medicina dell’Università Washington di St. Louis. Secondo quanto riferisce il comunicato stampa dell’università, il vaccino nasale si è rivelato già efficiente nel contrastare e nel prevenire il livello di infezione da SARS-CoV-2 in esperimenti svolti sui topi. Lo stesso vaccino è stato descritto dettagliatamente in un nuovo studio apparso su Cell.

La particolarità di questo vaccino sta proprio nel fatto che può essere somministrato tramite il naso che è tra l’altro il sito iniziale della maggior parte delle infezioni da questo virus. Secondo i ricercatori, somministrando il farmaco tramite il naso si crea una “una forte risposta immunitaria” sui topi.
Lo stesso Michael S. Diamond, un professore di medicina e di microbiologia molecolare impegnato nello studio, dichiara che lui e il suo team sono stati molto sorpresi nel vedere una risposta immunitaria così forte nelle cellule del rivestimento interno del naso e di quelle delle vie aeree superiori.
In alcuni dei topi i ricercatori hanno notato anche un’immunità sterilizzante: i topi non avevano più traccia dell’infezione dopo il contagio e dopo la somministrazione per via nasale del vaccino.

Il vaccino è stato sviluppato in questo modo: gli scienziati hanno introdotto la proteina spike del virus SARS-CoV-2, la proteina che permette a questo virus di introdursi nelle cellule umane, all’interno di un’altra tipologia di virus, denominata adenovirus. Si tratta di un virus che può causare il comune raffreddore.
In questo caso lo hanno modificato facendo in modo che non causa alcuna patologia. Lo stesso adenovirus ha poi permesso il trasporto della proteina spike all’interno del naso dei topi. Alla fine questi ultimi hanno sviluppato una difesa immunitaria contro il SARS-CoV-2 senza subire un’infezione da quest’ultimo.

Come spiega David T. Curiel, altro scienziato impegnato nel progetto, gli adenovirus non sono una novità per quanto riguarda lo sviluppo di vaccini sperimentali per la COVID-19. Tuttavia questa ricerca è la prima che mostra l’efficacia di una somministrazione per via nasale di vaccini del genere: tutti gli altri vaccini sviluppati per la COVID 19 (tutti in fase di sperimentazione, comunque) sono stati creati per essere somministrati tramite iniezione intramuscolare.
La somministrazione nasale si rivela dunque una vera novità e questi risultati, secondo lo stesso Curiel, sono “sorprendenti e promettenti”. Un’altra caratteristica importante di questo nuovo vaccino sta nel fatto che non usa un virus “vivo”, ossia un virus in grado di replicarsi, ma solo una sua proteina. Ciò rende il virus evidentemente più sicuro.

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