Vaccino per COVID-19, non bisogna affrettare tempi secondo scienziato

La procedura per la creazione di un vaccino per la COVID-19, causata dalla coronavirus SARS-CoV-2, non deve essere affrettata più di tanto: lo sostiene Shibo Jiang, professore di biologia dell’Università di Fudan e ricercatore del New York Blood Center di Shanghai.
Secondo il ricercatore, infatti, è essenziale non commettere errori e seguire tutte le procedure, procedure che prevedono varie e lunghe fasi di sperimentazione, onde sviluppare vaccini sicuri.

“A mio avviso, i protocolli standard sono essenziali per la salvaguardia della salute. Prima di consentire l’uso di un vaccino COVID-19 nell’uomo, i regolatori dovrebbero valutare la sicurezza con una gamma di ceppi virali e in più di un modello animale “, dichiara lo scienziato in un articolo scritto di suo pugno e pubblicato sul sito di Nature.
Ci vogliono prove forti nel periodo preclinico che il vaccino sperimentale prevenga l’infezione e per ottenere queste prove ci vorranno molte settimane o mesi. Non bisogna considerare questo periodo di sperimentazione come tempo perso: si tratta di tempo ben speso, assolutamente necessario per una serie di motivi.

Innanzitutto i vaccini non sicuri possono suscitare risposte immunitarie abbastanza potenti e pericolose ed è per questo che vanno sperimentati attentamente prima su varie specie di animali e poi sugli esseri umani.
Inoltre bisogna prendere in seria considerazione e valutare attentamente gli eventuali effetti che si possono avere combinazione con altri farmaci che il soggetto da vaccinare potrebbe già stare utilizzando.

Infine bisogna valutare anche il livello di mutabilità del virus responsabile della COVID-19: mentre si sviluppa lo stesso vaccino, il virus potrebbe mutare in modi imprevedibili tanto da rendere lo stesso vaccino inutile.
E il discorso vale ancora di più per la COVID-19, una malattia che sembra diffondersi più facilmente rispetto alle altre data l’alta di trasmissibilità del virus. Questo significa che le persone che dovranno essere vaccinate saranno milioni, forse anche centinaia di milioni, e dunque andarci alla leggera potrebbe comportare pericoli altissimi.

“Testare vaccini e medicinali senza prendersi il tempo necessario per comprendere appieno i rischi per la sicurezza potrebbe portare a battute d’arresto ingiustificate durante l’attuale pandemia e nel futuro”, dichiara il ricercatore.

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