Vaccino per tubercolosi collegato a rischio più basso di contrarre SARS-CoV-2

Apparecchio per la vaccinazione BCG utilizzato in Giappone (credito: Y tambe, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons)

Un team di scienziati del Cedars-Sinai Medical Center ha confermato che un vaccino contro la tubercolosi, tra l’altro anche ampiamente usato, si rivela utile per ridurre la probabilità di contrarre il virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia COVID-19. I risultati di questo interessante studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Investigation.

Bacillus Calmette-Guérin (BCG)

Il vaccino è conosciuto come Bacillus Calmette-Guérin (BCG) ed è stato sviluppato negli anni 20 del secolo scorso. Si stima che ogni anno venga somministrato a più di 100 milioni di bambini in tutto il mondo. Approvato dalla FDA negli Stati Uniti, il bacillo di Calmette e Guérin è già da qualche mese in fase di test in diversi istituti nel mondo, fin da quando ci si è accorti, qualche mese fa, di questa sua caratteristica positiva in seno alla pandemia in corso.

Studio conferma effetti benefici

Questo studio conferma gli effetti benefici di questo vaccino. In questo caso i ricercatori hanno effettuato le analisi del sangue di più di 6000 operatori sanitari nel Cedars-Sinai Health System. Scoprivano che quei soggetti che avevano ricevuto vaccinazioni BCG in passato, che rappresentavano un 30% del totale, mostravano delle probabilità nettamente più basse di essere poi positivi alla presenza di anticorpi contro il SARS-CoV-2 all’interno del sangue, cosa che è indice di una passata infezione del nuovo coronavirus.

Motivi ancora oscuri

I motivi per i quali le persone vaccinate per la tubercolosi durante la loro vita mostravano di essere rimasti infetti in misura minore rispetto alle persone che non avevano avuto questo vaccino sono ancora oscuri, come ammette Moshe Arditi, un esperto di malattie pediatriche e infettive nonché di immunologia del Cedars che ha partecipato allo studio come autore senior: “Sembra che gli individui vaccinati con BCG potrebbero essere stati meno malati e quindi produrre meno anticorpi anti-SARS-CoV-2, oppure potrebbero aver montato una risposta immunitaria cellulare più efficiente contro il virus”.

Vaccino per tubercolosi utile anche per altre patologie

Lo stesso ricercatore ricorda che questo vaccino è noto per il fatto di avere effetti positivi anche nei confronti di altre malattie di natura batterica o virale, oltre alla tubercolosi, patologia per la quale è stato ideato. Tra queste patologie ci sono la sepsi neonatale e alcune infezioni del tratto respiratorio.

Urgentemente necessari nuovi studi più approfonditi

Naturalmente non si sta pensando di utilizzare questo vaccino per la tubercolosi per guarire la COVID-19, anche perché i vaccini specifici stanno comunque per arrivare ma sapere che potrebbe fare da “ponte” utile per mitigare l’infezione da SARS-CoV-2 fino a quando gli stessi vaccini specifici saranno disponibili è un fattore importante, come spiega lo stesso Arditi.
Proprio per questo la ricercatrice Susan Cheng, altra autrice dello studio, ritiene che siano necessari urgentemente nuovi studi, più ampi e approfonditi, riguardo all’effetto che questo vaccino ha sul SARS-CoV-2.

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