Vaterite, un raro minerale, scoperto anche nelle piante

Saxifraga sempervivum, specie di pianta alpina che contiene vaterite (credito immagine: Paul Aston)

Una forma di raro minerale, la vaterite, è stata scoperta sulle foglie di varie piante alpine facenti parte di una collezione di specie sassifraghe. Nello specifico, il materiale è stato trovato nella crosta protettiva bianco-argenti a che si forma sulle foglie di queste piante.
Si tratta di un materiale molto raro che, oltre ad essere stato trovato in poche rocce sulla Terra o in alcune meteoriti, è stato ritrovato in quantità minime anche in alcuni crostacei di mare e d’acqua dolce, in alcune uova di uccelli e nelle orecchie interne dei salmoni. Tuttavia, questa è la prima volta che si trova all’interno di un vegetale.
Gli scienziati hanno fatto la scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati su Flora, mentre tentavano di capire il funzionamento interno delle piante tramite nuove tecnologie di microscopia.

Il materiale si rivela alquanto interessante dell’industria farmaceutica, come sottolineato anche da Raymond Wightman, uno degli autori dello studio: “I biochimici stanno lavorando per produrre sinteticamente vaterite poiché ha un potenziale utilizzo nella somministrazione di farmaci, ma non è facile da realizzare. Proprietà che lo rendono un vettore potenzialmente superiore per i farmaci grazie all’elevata capacità di carico, all’elevato assorbimento delle cellule e alle sue proprietà di solubilità che gli consentono di liberare un rilascio prolungato e mirato di medicinali terapeutici ai pazienti. Ad esempio, nanoparticelle di vaterite caricate con farmaci antitumorali sembrano scaricare il farmaco lentamente solo nei siti del cancro e quindi di limitare gli effetti collaterali negativi del farmaco”.

Fonti e approfondimenti

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