Vecchie stelle usate come tachimetri per misurare velocità della materia oscura

La materia oscura rappresenta uno dei più grossi enigmi dell’universo. Una delle sue proprietà che più intrigano gli astronomi è quella relativa alla velocità con cui si sposta, in particolare intorno alla Terra. Conoscere la velocità della materia oscura potrebbe infatti aiutare anche a conoscere la sua distribuzione.
Una nuova ricerca, apparsa su Physical Review Letters, mostra che è possibile utilizzare le vecchie stelle della via Lattea come una sorta di tachimetro per calcolare la velocità della materia scura che circola intorno alla Terra.

Secondo Mariangela Lisanti, fisica presso la Princeton University, dato che la materia oscura è pressoché invisibile quindi non intercettabili con i metodi più classici (ma anche con quelli meno classici), si possono utilizzare le stelle più vecchie come tracciatori luminosi.
Attraverso una simulazione al computer che replica la fisica della via Lattea e di tutto quello che si trova al suo interno, compresa dunque anche la materia oscura, gli scienziati hanno ipotizzato che ci fosse un sottoinsieme di stelle che segue i movimenti della materia oscura.

Confrontando le proprietà della materia oscura con quelle di queste stelle, in particolare mettendo in relazione la velocità della materia oscura con quella delle stelle che hanno differenti rapporti tra metalli pesanti e metalli leggeri, gli scienziati hanno compreso che la correlazione esisteva davvero.

Tuttavia avere un quadro completo per elaborare la velocità della materia oscura resta ad oggi ancora difficile ma la stessa Lisanti si rivela ottimista anche perché all’orizzonte vi sono enormi moli di dati provenienti da indagini stellari che si stanno svolgendo adesso e che si svolgeranno nel prossimo futuro, dati che di certo aiuteranno non poco nel comprendere la velocità della materia oscura, ossia una delle sue proprietà fondamentali.

Fonti e approfondimenti



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