Il vento diminuisce sempre di più, si cerca di scoprire il perché

È un fenomeno conosciuto come “global terrestrial stilling” (traducibile con “stabilizzazione terrestre globale”) e la sua scoperta, da parte degli scienziati, è avvenuta ad almeno un decennio. Si parla della diminuzione globale della velocità del vento che sembra rallentare già dal 1960. Naturalmente si tratta di un fenomeno che non può essere avvertito semplicemente osservando la polvere che si alza dal terreno o ascoltando il fruscio del vento stesso ma che, in base a numerosi calcoli, è diventato qualcosa di effettivo già da diversi decenni e che, soprattutto, si mostra un fenomeno abbastanza uniforme che coinvolge l’intero globo.

Secondo i calcoli degli scienziati, la velocità del vento terrestre è diminuita di 0,5 km all’ora per ogni decennio a partire dagli anni 60, ossia da quando sono iniziate queste specifiche misurazioni a livello globale.
Ancora non si è compreso se questa diminuzione della velocità del vento è collegata al cambiamento climatico in corso oppure si tratta di una tendenza scollegata da esso e facente parte dei più grandi cicli climatici terrestri, di quelli periodici che coinvolgono centinaia di migliaia di anni.

Un nuovo studio, portato avanti da Cesar Azorin-Molina, un climatologo all’università svedese di Goteborg e ricercatore principale del progetto STILLING finanziato dall’UE, sta tentando di spiegare questo cambiamento e soprattutto quanto possa influire sulla nostra società.
Secondo Azorin-Molina “Una tendenza al ribasso della velocità del vento può influire sulla produzione di energia a lungo termine e venti più deboli possono anche significare una minore dispersione di inquinanti nelle grandi città, una cosa che esacerberebbe i problemi della qualità dell’aria e quindi influenzerebbe la salute umana”.

Si tratta dunque di fattori non di poco conto. Tuttavia per comprendere appieno il fenomeno bisognerebbe avere a disposizione molti più dati rispetto a quelli su cui possono lavorare i climatologi odierni e, proprio per quanto riguarda il vento, misurazioni effettive precise sono state fatte solo dagli anni 60.
È partita dunque una caccia a livello mondiale di tutte le registrazioni a livello climatico che includano anche la velocità del vento nei registri un po’ in tutto il mondo.

La fase più difficile riguarda proprio la digitalizzazione di questi dati che ovviamente sono tutti presenti su carta. Una volta terminata questa fase, ci saranno molti più dati disponibili e, almeno si spera, sarà possibile svelare alcune delle possibili cause responsabili di questo lento declino del vento mondiale.
Naturalmente qualche teoria è già stata fatta; una delle principali riguarda l’estrema urbanizzazione di varie aree del globo che rallenterebbe i moti ventosi cambiando la circolazione dell’aria a livello globale.

Fonti e approfondimenti



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