Vermi decapitati riescono a “vedere” e a rispondere alla luce anche senza testa

(credito: Università di Kyoto, Ryutaro Goto)

Vermi decapitati che riescono ancora a recepire la luce, in sostanza a vedere, seppure in maniera grossolana: è quanto hanno scoperto alcuni ricercatori che hanno pubblicato un nuovo studio sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.[2]
I ricercatori hanno fatto esperimenti con le planarie (Planaria), organismi simili a dei vermi che, almeno di solito, vivono sui fondali degli oceani, degli specchi d’acqua o degli stagni.[3]

Questi vermi dal corpo molle possiedono due occhi grezzi i quali sono collegati ad un fascio di gangli alle loro teste in quello che è a tutti gli effetti un cervello. Si tratta di veri e propri occhi in quanto sono sensibili alla luce ultravioletta. Quando quest’ultima viene proiettata verso di loro, infatti, i vermi reagiscono e utilizzando delle “ciglia” si divincolano e si spostano.

Tuttavia i ricercatori hanno scoperto che questi piccoli vermi da pochi millimetri di lunghezza in effetti non hanno bisogno di loro occhi e nemmeno del cervello per rispondere alla luce e per “vedere”. Nel momento in cui hanno tagliato le teste a questi animali, infatti, i ricercatori hanno scoperto che erano in grado ancora di rispondere alla luce ultravioletta.
Questi animali erano già conosciuti per il fatto che riescono a vivere senza testa così come un’altra parte del corpo. Possono rigenerare le parti del corpo mancanti così come la parte della testa. Proprio per questo sono stati oggetti di molti esperimenti in passato alcuni dei quali hanno visto gli scienziati modificare addirittura le istruzioni genetiche facendo crescere loro teste di specie diverse.

In questo nuovo studio, però, i ricercatori hanno scoperto che questi vermi possono produrre un particolare tipo di proteina che è sensibile alla luce e che è denominata opsina. Grazie a queste cellule presenti in varie aree del corpo i vermi possono rilevare la luce ultravioletta e poi attivare il movimento del corpo senza aver bisogno della testa e di un cervello. Questa caratteristica sembra essere presente solo nei vermi maturi e non in quelle appena nati.
A cosa serve questa funzione? Si tratta di specie animali che vivono quasi tutta la loro vita in uno stato simile al sonno, nell’oscurità dei fondali oceanici. Da questo stato tendono a “risvegliarsi” in presenza di luce ultravioletta dalla quale possono dunque proteggersi dato che è dannosa anche per loro.[1]

Note e approfondimenti

  1. Decapitated worms ‘see’with their headless bodies | Live Science (IA)
  2. Discovery of a body-wide photosensory array that matures in an adult-like animal and mediates eye–brain-independent movement and arousal | PNAS (IA) (DOI: 10.1073/pnas.2021426118)
  3. Planaria – Wikipedia in italiano (IA)

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