Vermi di ogni tipo scavavano cunicoli nel fondale marino già 500 milioni di anni fa

Il ricercatore Brian Pratt di fianco ai sedimenti che ha analizzato (credito: University of Saskatchewan/USask)

Una ricerca pubblicata su Geology indica che, probabilmente, il fondale marino dell’oceano profondo durante il periodo cambriano (approssimativamente 500 milioni di anni fa) fosse ospitale per la vita cosa che è in contrasto con la teoria secondo cui l’oceano profondo fosse, in quell’epoca, tutto sommato poco abitabile per la bassa quantità di ossigeno allora presente.

Secondo la nuova ricerca, realizzata dal professore dell’Università del Saskatchewan Brian Pratt, diversi vermi preistorici popolavano il fondo del mare 500 milioni di anni fa. Il geologo è riuscito ad individuare i microscopici cunicoli che questi altrettanto microscopici vermi scavavano sul fondo del mare.
Studiando al microscopio sedimenti di rocce dei monti Mackenzie nei Territori del Nord-Ovest in Canada il ricercatore ha trovato “superstrade” nascoste con cunicoli di varia lunghezza e di vari diametri, chiaro segno che erano stati realizzati da vermi preistorici di varie dimensioni.

Potevano, infatti, essere lunghi un millimetro oppure quanto un dito. I più piccoli erano probabilmente policheti mai i più grandi erano predatori che attaccavano i vermi più piccoli o anche piccoli artropodi.
Il ricercatore si rivela sorpreso: “Per la prima volta, abbiamo visto prove di grandi popolazioni di vermi che vivono nel sedimento – che si pensava fosse sterile. C’erano strani vermi che scavavano cunicoli nel fango sulla piattaforma continentale 500 milioni di anni fa, e altri animali che rielaboravano, o bioturbavano il fondale marino più di quanto chiunque abbia mai pensato.”

Fonti e approfondimenti

Condividi questo articolo

Disclaimer notizie

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile di altri siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Notizie scientifiche.it usa i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione (Leggi di più)

notiziescientifiche.it partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

Dati articolo