Vesta colpito da grande roccia 4,5 miliardi di anni fa

Rappresentazione artistica di un impatto tra Vesta ed un asteroide (credito: Mikiko Haba)

Vesta è uno dei corpi spaziali compresi nella fascia degli asteroidi, uno dei più grandi con il suo diametro medio di 525 km (è il secondo corpo più massiccio dopo Cerere).
Scoperto da Heinrich Wilhelm Olbers nel 1807, è un corpo abbastanza interessante anche perché è l’asteroide più luminoso visibile dalla Terra.

Uno gruppo di ricercatori dell’Istituto di Tecnologia di Tokio e dell’Istituto nazionale di ricerca polare e ETH di Zurigo ha scoperto che questo grosso asteroide ha subito una massiccia collisione “mordi e fuggi” avvenuta 4,52 miliardi di anni fa che ha profondamente influenzato la sua storia evolutiva. Tra l’altro questo stesso impatto aiuterebbe a spiegare la forma asimmetrica dell’asteroide.

Nello studio, pubblicato su Nature Geoscience, si sottolinea anche quanto questo asteroide abbia una struttura originale con la sua crosta, il suo mantello il suo nucleo metallico, una struttura abbastanza simile alla Terra ma inusuale per gli asteroidi stessi.

Esaminando un raro minerale denominato zircone trovato nei mesosideriti, meteoriti di ferro sassoso provenienti da Vesta, il team, con una precisione senza precedenti, ha stabilito che 4558,5 milioni di anni fa (con un margine di errore di 2,1 milioni di anni) ha iniziato a formarsi la crosta e che 4525,4 milioni di anni fa (con un margine di errore di 850.000 anni) c’è stato un forte evento di miscelazione di silicato di metallo.

Questi due eventi testimonierebbero l’impatto con unaltro asteroide avvenuto nell’emisfero settentrionale di Vesta, impatto che è stato probabilmente la causa della formazione stessa della spessa crosta che è stata poi osservata durante la missione Dawn della NASA.

Fonti e approfondimenti

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