Virus cinese, mascherine e disinfettanti esauriti nelle farmacie cinesi

Maschere chirurgiche ed ogni tipo di disinfettanti stanno andando a ruba e sono praticamente esauriti in diverse zone della Cina, da Pechino a Shanghai, a seguito della diffusione del virus, che sembra molto simile a quello della SARS, che si è diffuso dall’area di Wuhan e si è propagato prima in tutta la nazione e poi anche all’estero tanto che un caso è stato segnalato addirittura anche negli Stati Uniti.

Attualmente sono più di 400 le persone infettate in tutta la Cina, come rileva un comunicato della AFP, in un periodo durante il quale letteralmente centinaia di milioni di persone utilizzano treni e altri mezzi di trasporto per spostarsi da un’area all’altra del paese per i festeggiamenti del Capodanno.

Già da un paio di giorni la gente sembra aver compreso che si tratta di una cosa molto seria e ha preso letteralmente d’assalto le farmacie per far ricorso alle mascherine nonché ai disinfettanti per mani o superfici.
Le mascherina sono andate subito esaurite tanto che le persone hanno cominciato ad acquistare mascherine non pensate per scopi del genere, probabilmente neanche adatte.
“Abbiamo finito anche i disinfettanti”, rileva un dipendente di una grossa farmacia di Pechino che ha rilasciato alcune direzioni alla AFP.

Il nervosismo tra la popolazione è palpabile così come anche tra le istituzioni con l’ufficio di vigilanza e regolamentazione dei mercati di Pechino che ha rilasciato una dichiarazione che stabilisce nuove regole per garantire la stabilità dei prezzi dei beni di consumo. Tra questi sono stati inclusi anche maschere, disinfettanti e altri prodotti che possono essere correlati ad un’epidemia.

Il pericolo è che scoppi il panico, così come successe nel 2003, durante il picco dell’epidemia di SARS.
Per quanto riguarda il fronte europeo, invece, si teme l’annuncio del primo caso in Europa dopo quello l’annuncio diffuso relativo a quello negli Stati Uniti.

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