Virus fatale colpisce maiali in Cina, si teme il peggio

Un virus fatale che attacca i maiali si sta diffondendo in Cina e per certi versi ciò potrebbe rappresentare anche un incubo dato che questa nazione è la prima al mondo per quanto riguarda l’allevamento di suini.
Si tratta di una malattia altamente contagiosa che colpisce i suini domestici, nonché i cinghiali: è la peste suina africana (african swine fever, ASF), ed è già stata segnalata in diverse province nel nord-est della Cina.

Considerando che ad oggi sono più di 430 milioni i suini allevati in tutta la Cina, la diffusione massiva di un virus del genere potrebbe letteralmente azzerare migliaia di piccoli allevamenti, proprio quelli che, da un punto di vista sanitario, possono vantare un livello di sicurezza non proprio all’altezza.
Secondo Yang Hanchun, scienziato di malattie virali suine alla China Agricultural University di Pechino, si tratta di un problema davvero molto serio considerando le dimensioni del settore relativo all’allevamento di suini in Cina.

Inoltre il problema non riguarda solo la Cina in quanto il virus potrebbe facilmente diffondersi anche in altre nazioni e in tutto il mondo, diventando endemico in poco tempo.
Si tratta di un virus è che non danneggia direttamente gli esseri umani e che si diffonde solo tra i suini domestici e i cinghiali attraverso il contatto diretto e dunque anche attraverso gli indumenti o le scarpe degli allevatori che possono entrare in contatto di suino in suino. Ad aumentare le infezioni possono essere anche le zecche.

Il virus provoca nel suino una febbre alta, emorragia interna e infine morte. Al momento non esiste un vaccino né trattamento.
Il primo focolaio confermato è stato registrato a Shenyang il 1° agosto ma secondo i ricercatori la malattia sta circolando già da marzo almeno.
Già si hanno notizie di migliaia di maiali abbattuti, secondo quanto riferito da varie autorità locali, dopo che diversi altri riscontri sono stati ottenuti in altre zone della Cina.

Fonti e approfondimenti



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