Virus Zika, scienziati scoprono come si replica nelle cellule

L'abstract grafico dello studio (credito: The Journal of Cell Biology, Ci et al., 2019)

In uno studio apparso sul Journal of Cell Biology vengono descritte le modalità con il quale il famigerato virus Zika agisce nella cellula in cui si è introdotto per eseguire la replicazione virale.
Il virus utilizza la proteina NS1 la quale converte una particolare area della cellula, denominata reticolo endoplasmatico, in una regione protettiva in cui il virus può sopravvivere tranquillamente e replicarsi.

Si tratta di una scoperta importante perché bloccare questo processo di base potrebbe rappresentare una nuova strategia per contrastare questo pericoloso virus ma anche agenti virali simili tra cui quello della febbre gialla e il virus della dengue.
Il virus Zika può essere particolarmente grave per i nascituri in quanto può infettare le donne in gravidanza e trasferirsi al feto.

La ricerca si rivela altresì importante perché le modalità con le quali il virus Zika rimodella il reticolo endoplasmatico erano oscure anche se questo processo era già conosciuto, come specifica Lei Shi, ricercatore presso l’Accademia di Scienze Mediche Cinese e del Peking Union Medical College di Pechino che ha partecipato allo studio.

I ricercatori hanno già svolto degli esperimenti mutando la proteina NS1 affinché non si inserisse nella membrana del reticolo endoplasmatico ed hanno ottenuto buoni risultati nel senso che la proteina non era più in grado di rimodellare il reticolo e di favorire la replicazione virale che veniva sostanzialmente inibita.

“Concludiamo che il rimodellamento del reticolo endoplasmatico indotto da NS1 è la base della biogenesi del compartimento di replicazione e che la replicazione e la produzione virale vengono abolite in assenza di questo processo”, afferma lo stesso Shi, che ha realizzato lo studio insieme a Wei Yang, dell’Istituto di Biologia Patogena a Pechino, e Cheng-Feng Qin, dell’Istituto di Microbiologia ed Epidemiologia di Pechino.

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