Visione periferica migliorata da giochi per computer

Un gruppo di ricercatori ha sviluppato giochi per computer per migliorare la visione periferica umana secondo un nuovo studio presentato alla conferenza accademica ACM CHI2019 svoltasi di recente a Glasgow.

Un gruppo di ricercatori della School of Computing and Communications della Lancaster University ha infatti sviluppato tre giochi, basati sulla cultura e sulla mitologia popolare, che richiedono ai giocatori di utilizzare un mouse per selezionare oppure guidare oggetti usando la loro visione periferica.
I giochi prevedevano l’utilizzo di eye-tracker con i quali gli stessi ricercatori controllavano quando i giocatori guardavano direttamente gli oggetti all’interno del gioco, cosa che portava ad una penalizzazione.

Argenis Ramirez Gomez, ricercatore coinvolto nel progetto, spiega così il senso di questo studio: “La maggior parte dei giochi per computer implica guardare direttamente gli obiettivi o seguire il movimento dei personaggi, perché questo è il modo più naturale e intuitivo in cui usiamo i nostri occhi. Volevamo esplorare l’opposto – è possibile giocare semplicemente usando la nostra visione periferica, è possibile sviluppare strategie per superare la sfida, sarebbe coinvolgente e divertente e questi giochi potrebbero migliorare la nostra consapevolezza periferica?”

Lo stesso ricercatore spiega poi come funzionano questi giochi, la cui suite è stata denominata SuperVision: “All’inizio i giocatori hanno faticato a controllare e resistere al loro impulso istintivo a guardare. I giochi vanno contro il nostro comportamento naturale. I giocatori sanno che non possono guardare, ma dover prendere decisioni e interagire con gli oggetti nei giochi costringe i giocatori a perdere il controllo sui loro istinti e quindi si lasciano andare al loro desiderio di guardare direttamente gli oggetti, fallendo nel gioco. Ma nel corso del tempo le persone hanno sviluppato strategie per superare la sfida, come concentrarsi su un punto particolare sullo schermo.”

I risultati finali mostravano che anche una sola sessione di gioco poteva portare a netti miglioramenti nella “consapevolezza periferica” dei giocatori e in generale a miglioramenti nella loro visione periferica.

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