Vita emersa grazie ad aminoacidi che stabilizzarono membrane delle prime cellule

Membrane di cellule in una soluzione che non contiene amminoacidi (in alto) e in una soluzione che contiene serina, un amminoacido che permette alle membrane di formare più strati concentrici (credito: Alex Mileant/Caitlin Cornell)

Come descrive una delle teorie più accreditate riguarda l’origine della vita, quest’ultima è nata sulla Terra circa 4 miliardi di anni fa quando quelle che possono essere considerate come le prime cellule si formarono in una sorta di zuppa primordiale a seguito di innumerevoli reazioni chimiche.

Le prime cellule avevano bisogno di particolari ioni, che dovevano essere presenti questa zuppa, per svolgere almeno le funzioni di base.
Tuttavia è stato calcolato che questi ioni carichi avrebbero potuto facilmente distruggere le semplici membrane di queste cellule primordiali.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington crede di aver risolto questa specie di enigma.
Nel loro studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, spiegano come furono gli aminoacidi, i mattoni stessi delle proteine, a stabilizzare le membrane, innescando in queste ultime particolari cambiamenti strutturali che permisero loro di resistere agli ioni di magnesio ma anche al sale.

Proprio questa caratteristica permise alle prime cellule di codificare le informazioni genetiche nell’RNA, che richiede magnesio per essere prodotto, il tutto mantenendo sempre la stabilità della membrana protettiva.
Sono giunti a questa conclusione a seguito di esperimenti in laboratorio durante i quali hanno notato che alcuni aminoacidi possono legarsi alle membrane delle cellule per stabilizzarle.

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